Vince il candidato proposto da Riccardo Vanni con l’accordo delle sezioni hockey e atletica in primis ma con l’appoggio di tutta l’assemblea. Pagliara non si presenta e ritira la candidatura. Prologo del destino del suo presidente Mignardi
Nella foto Stefano Pagliara non è più presidente del Pisa resta vicario di un presidente che vacilla sempre più con il consenso che crolla a picco
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“E allora non chiedere mai per chi suona la campana, essa suona per te”.
Il verso di John Donne, reso celebre da Ernest Hemingway ricorda a tutti che il redde rationem prima o dopo arriva. Non c’è potente di turno non c’è signorotto che non si sia soggetto prima alla democrazia e poi alla sua campana, il cui batacchio è il libero voto.
Non so quanti like non so quante visualizzazioni credo non moltissimi commenti ma la standing ovation che susciterà questa notizia la vedo seconda a poche.
Come è secondo a poco l’esito che avrà sull’incipiente campagna elettorale per il rinnovo delle cariche federali dell’hockey. Il CUS Pisa poteva essere considerata la società più vicina e più legata al presidente Mignardi tramite il suo vicario Stefano Pagliara. Questa autentica rivoluzione, tramite fuga, leva uno dei pochissimi punti fermi che ha l’attuale numero uno di viale Tiziano. A differenza di altri presidenti non ha una sua società di sicuro riferimento e deve ogni volta mercanteggiare patteggiare convincere imbonire promettere i suoi elettori.
Ho scritto standing ovation perché le sue scelte al settore squadre nazionali e in questo caso all’interno del Cus Pisa hanno raccolto una diffusa disapprovazione. Gli errori comportamentali in un dirigente alla lunga vengono sanzionati da chi è chiamato a giudicarli con il voto democratico.
Questo risultato è merito di un grande dirigente sportivo che prima ha saputo coagulare il malcontento che serpeggiava da tempo all’interno della sezione hockey e poi attorno a questo ha messo insieme il disappunto delle altre sezioni. L’insegnamento di Riccardo Vanni deve essere di sprone e di esempio per tutti quelli che pensano che il nostro hockey meriti di più e possa avere un futuro che oggi pare inimmaginabile.
A breve la comunicazione ufficiale del nuovo CUS Pisa. Con la chicca di Giulio Messerini vice presidente tre hockeisti in consiglio e soprattutto con Pizzanelli ex hockeista e nonno di giovane promessa nuovo presidente del CUS Pisa





