Avrebbe, forse, potuto giocare con le Leonas, scelse l’Italia che l’ha ripagata con un decennio da protagonista
Nella foto Vicky Corso mundialista lady
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8 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere stata una di noi.
Vicky crebbe e soprattutto si affermò nel Gimnasia y Esgrima di Buenos Aires (GEBA), uno dei club più prestigiosi di capital federal.
Nel 2003, appena arrivata In Italia alla SG Amsicora venne convocata in azzurro da Roberto Picco per il Champions Challenge con altre 5 connazionali (Canavosio, Miranda, Previgliano Garcia, Grasso) più l’italo tedesca Torretta e un gruppo italiano di qualità fra cui Faustini, Filippi, Scalia, Carradori, Girotti, Enrica Tagliasacchi e la giovane Possali.
Le avversarie furono la Germania di Natascha Keller, Franziska Gude, Ernsting-Krienke, Marion Rodewald, Fanny Rinne. Gli USA con Kate Barber e Dina Rizzo. La Spagna oltre Mar Feito, Nuria Camon, Rocio Ybarra presente l’allora giovane Raquel Huertas. Il Giappone della bomber Tomomi Komori, la Nuova Zelanda del super portiere Helen Clarke.
La carriera in azzurro continuò, fondamentalmente con lo stesso gruppo, prima nell’europeo di Barcellona, poi con la conferma del nuovo CT. Franco Nicola in Coppa della Alpi dove l’Italia centro uno dei moti successi alpini.
Con l’Italia partecipò a Delhi alla Gold Cup Indira Gandhi, poi con Carta in panchina e una squadra molto ringiovanita rivinse la Coppa delle Alpi a Rakovnik.
Nel preolimpico di Victoria, in Canada, si mise in luce con la tripletta all’Uruguay e arrivò la finale qualificazione persa con la Corea.
Inizialmente partecipò al nuovo corso di Fer Ferrara, ma poi venne esclusa. Tornò in Argentina. Quasi un decennio dopo si tolse la soddisfazione di diventare campione del mondo Ladies con l’Argentina. In una squadra stellare con Oneto, Rognoni, Prando e tante altre campionesse fra cui l’amica del cuore Ines Iriarte.
Vicky continua giocare divertirsi con il suo GEBA, ma resta legatissima all’Italia.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





