Incredibile a 60’ dalla fine del campionato l’HC Roma potrebbe precipitare in terza serie, non è mai avvenuto nella sua storia fatta di scudetti e coppe europee come ricorda deluso Enzo Corso
Nella foto di Monica Heitmann Gabriele Carnevale in duello con Juan Consoli dell’HC Bondeno
(comstampa hcroma)
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L’Hockey Club Roma ha continuato anche sabato scorso la sua striscia negativa e ha perso la terza partita consecutiva trovandosi, all’ultima giornata di questo cortissimo campionato, con un piede in A2. Ora l’attende una difficile trasferta ad Uras dove per provare a tirarsi fuori da soli dalla situazione dovràprovare a battere una squadra difficile come l’HT Sardegna peraltro domato all’andata (3-2).
“Probabilmente paghiamo al momento la nostra storia fatta di scudetti, coppe e campioni e non di retrocessioni l’unica retrocessione nel 1992/93 scrive il presidente Corso fortemente deluso a cui però andrebbe aggiunta la relegazione del 2022 per la genesi della cosiddetta élite – e qualcuno al nostro interno pensa che basti la corazza della maglia giallorossa per vincere. Invece serve allenamento, impegno, condivisione e soprattutto cuore e cervello”.
Così si spiega la partita folle contro la diretta concorrente Potenza Picena, quando i giallorossi – cui sarebbe bastato il pareggio per la matematica sicurezza – in vantaggio a 10’ dal termine sono stati capaci di farsi superare per 2-1 nei minuti finali.




