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#augurisenzaetà FRANCO RICHICHI DA UGANDA A ZAMBIA MA SEMPRE GALATEA  

L’Africa è il secondo amore e non importa la federazione con cui collabori, ma Galatea è al primo posto nel suo cuore. Se l’anima della società è il presidente Scalisi, lui è l’uomo in più della Polisportiva leader di Catania

Nella foto Francesco Richichi e lo staff zambiano al mondiale di Muscat

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26 marzo 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.

Francesco è sempre più apprezzato per due piccoli grandi miracoli: la ricostruzione, tramite la Polisportiva Galatea, dell’hockey catanese e l’impegno verso l’hockey nel continente africano.
Giovanissimo talento del CUS Catania, fra i più giovani di quelli che contribuirono all’esordio in A2/M negli Anni Settanta, ha poi accompagnato la storia del club universitario sino alla trasformazione in HCU quando ne fu allenatore. 

Un curioso intermezzo come talent scout calcistico e il lavoro in continente lo separarono per qualche anno dal suo hockey, che poi ha ripreso con rinnovato entusiasmo co-fondando la Polisportiva Galatea, presieduta da Sebastiano Scalisi, che in pochissimi anni ha creato un florido settore giovanile, costruito la sezione femminile, lanciato in anticipo sui programmi la prima squadra maschile che ha già raggiunto la A2/M, radicandosi soprattutto nel territorio urbano, anche grazie al coinvolgimento di uno staff tecnico inedito.

Senza mai trascurare il suo lungo, costante e prezioso lavoro di volontariato in Africa a favore dei bambini di Uganda e Ruanda che lo ha portato a diffondere l’hockey in città e villaggi, sino a farlo diventare CT della gloriosa nazionale dell’Uganda, autrice di tre pareggi con Argentina, Germania e Spagna alle olimpiadi del 1972, e con lui in panchina capace di pareggiare in casa del Ghana in Coppa d’Africa.
Dall’anno scorso divergenze con la federazione ugandese a cui ha dato moto, lo hanno portato ad accettare la proposta dello Zambia, che aspira – la partecipazione al mondiale di Hockey5s lo conferma – a diventare federazione importante nella parte meridionale, quella più competitiva, del continente.

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore