Decisive saranno Italia – Turchia di domani e in caso l’ultima patta del Championship fra slovacchi e turchi. Gl azzurri hanno giocato meno leggeri, ma più concentrati e hanno fruito della superba prestazione di Padovani
Nella foto il gruppo azzurro la loro forza assieme alle spiccate doti individuali
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Bodnar ripropone Padovani per Dell’Anno nel sestetto per il resto identico a quello che ha schiantato in sei minuti l’Ungheria. La Slovacchia è di un’altra pasta, ma sono gli azzurri a passare in vantaggio con una buona azione innescata dal rubata di Succi che mette in mezzo per Pagliara che sfrutta la sua fisicità per realizzare in tuffo (6’ ) e a rendersi complessivamente più pericolosi nel primo quarto, con Bogar bravo a sbrogliare alcune situazioni.
Al rientro in campo dopo un buon controllo azzurro arriva un corto battuto da destra e variato al centro che porta all’1-1 di Hruska (14’). Gl azzurri non si scompongo, sulla ripresa del gioco prendono il loro corto (14’) che Pagliara mette direttamente dentro (2-1). Simone un attimo dopo (15’) rende il favore del primo quarto a Succi: rubata fuga e assist per il matildeo che firma il 3-1. Gli azzurri sono più attenti e variano la difesa, anche nel corso della stessa azione, dal prudente 3-2 all’aggressivo 2-3 irretendo l’attacco slovacco che non trova sbocchi.
Dopo l’intervallo lungo Padovani si erge a barriera su due corti consecutivi ma diversi degli slovacchi. Poi in superiorità numerica l’Italia si prende il secondo corto e in variazione Muzzioli (4-1) mantiene il 100% di trasformazioni. Gli slovacchi patiscono la pressione degli avanti azzurri: arriva l’ennesima rubata (Succi) che innesca Pagliara fermato con fallo da rigore che Amorosini trasforma (5-1) con freddezza spiazzando Bogar. Amorosini poi fa ancor meglio, con soli tre difensori dietro la linea, su una serie di corti salva sulla linea la conclusione di Augustinic.
Nel giro di cartelli che diventano gialli per un attimo la Slovacchia si trova a giocar Econ 6 uomini di movimento contro 4, ma gli azzurri reggono e ristabiliscono anche la parità numerica. Nel quarto periodo non si segna e finisce 5-1.





