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#indoor VALCHISONE SKF MERITI E PROSPETTIVE DEL SECONDO TITOLO 

Con Bondeno ha giocato una grande finale  che può essere d’esempio per altre piccole realtà geografiche. I sogni a volte diventano realtà, Villar e il centro matldeo lo dimostrano. Strada diversa da quella scelta da Milano HP nel femminile

Nella foto la formazione villarese compreso lo staff e i giovani aggregati e non impiegati 

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Valchisone SKF riscatta il 4-6 di 365 giorni fa, bissa il titolo del 2022 e lo scuce dalla maglie dell’HC Bondeno. La partita di Prato ha avuto una cosa in comune con quella vinta a Bra due anni fa contro il CUS Pisa: la finalista ha eliminato in semifinale l’HC Bra che invece nel 2020 sconfisse i valligiani alla loro prima finale scudetto al termine di una partita da loro contestatissima. 

Ieri i ragazzi di Paolo Dell’Anno a tratti hanno dominato la gara, ma hanno sbagliato moltissimo, soprattutto due rigori, in compenso in altri momenti sono parsi in balia delle ficcanti azioni dei matildei, salvati spesso da Andrea Dell’Anno strepitoso e concentrato come non mai.
La panchina non sempre ha assicurato la qualità dei primi 5, ma ha offerto pause indispensabili ai top five e assicurato la costanza di un un ritmo inusitato per l’Italia.
Allora ricordiamoli tutti i 13 villaresi impiegato nelle due patite: Andrea ed Edoardo Dell’Anno, Ferrante, Minetto, Alberto Ughetto, Ceballos, Giacomo e Sebastiano Alifredi, Aimetti, Longo, Racca, Longo e Solera. 

Non da meno la squadra di Pritoni che difeso con i denti il suo tricolore che le è sfuggito solo a mezzo minuto dalla sirena per un fallo tanto inopportuno quanto inutile che ha portato al corto vincente di Ceballos.
Proprio lui con l’altro internazionale argentino Ferrante ha dato quel tocco di incisività e determinazione agli azzurri (attuali ex e potenziali) valligiani frutto di un lungo lavoro che ora merita la giusta attenzione da parte delle autorità amministrative per risolvere il problema del Michellonet. Senza dimenticare le perdite fisiologiche di alcuni talenti (vedi i fratelli Grosso) nel percorso di crescita o le assenza per infortunio nel caso di Michele Ughetto.

Una bella storia di provincia fra Villar Perosa e Bondeno che merita di essere proposta e replicata come modello in altri piccoli centri: Moncalvo, Casale, Potenza Picena, Torre Santa Susanna, Uras solo per prendere ad esempio le 5 macro regioni dell’hockey italiano: nord ovest, nord est, centro, sud e le isole

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore