Prima il muro contro muro fra società e settore squadre nazionali che ha cercato la prova di forza. Poi la ritirata notturna con il declassamento da raduno a seduta mirata. Prova di maturità degli atleti che si sono già attrezzati con il car sharing per riunirsi sabato e domenica ai loro club
Nella foto il gruppo milanese, ora ridotto, al primo raduno di Pisa nel dicembre 2023
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Venerdì tireranno qualche corto d’attacco, magari anche gli shootout, forse qualche abbozzo d’uscita senza contrasto, perché atleti e atlete non intendono farsi male a poche ore dalle finali scudetto e dagli altri impegni con i club.
Una riunione tecnico tattica, tanto per finire la mezza giornata e la preparazione per i tornei di Berlino (Championship femminile) e Budapest (Championship II maschile) sarà conclusa.
Un dirigente, che chiede l’anonimato afferma: “Abbiamo parlato anche con i responsabili del settore, eravamo contrari a questo appuntamento alla vigilia di una giornata cruciale per tutti i nostri club. Però ci è stato detto che non si poteva rinunciare perché la macchina organizzativa si era già messa in moto. Non è valsa neppure la soluzione di trovare una giornata alternativa, tanto è feriale anche il venerdì; chiusura anche su questo fronte”.
Forse ha funzionato di più il malumore espresso da taluni atleti/e leader che hanno fatto presente l’inopportunità della scelta. Così la “seduta mirata” salva la faccia e riduce il danno paventato.
Però i convocati si presenteranno con il consueto spirito azzurro e si sono già organizzati fra loro, maschi e femmine, per ottimizzare i trasferimenti individuali verso le mete del campionato con il principio del car sharing.





