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#consiglio CONSIGLIO FEDERALE TANTA CARNE AL FUOCO E ODORE DI BRUCIATO

Non si sa quale sarà il consiglio in cui voleranno gli stracci, ma ormai è solo questione di tempo. Potrebbe essere anche questo. Alcuni temi sia all’odg che di dominio pubblico hanno fatto saltare gli equilibri nel cerchio ristretto, ma soprattutto è confermato lo stato sconfortante del bilancio

Nella foto i consiglieri e alcuni punti utili alla discussione per il consiglio numero 19 del quadriennio 2021-2024

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Intanto, è crollato il mito accampato per anni sui presunti appoggi politici che del resto anche ci fossero nulla hanno prodotto. La scelta perdente operata dal vertice FIH fra CONI e Sport e Salute sta provocando un vero e propio dissesto. Il braccio operativo del MEF ha appena distribuito allo sport italiano quasi 316 milioni di euro, il CONI per la preparazione olimpica, sua unica possibilità di finanziamento alle FSN, ha pochi milioni a disposizione.
Oltretutto, Malagò anche nella penosa giornata del 50° – quella della distribuzione dei rotoli di carta con fiocchetto rosso – ricordò alla FIH l’esigenza di qualificarsi per Parigi. Parola che dopo la batosta di Rachi è sparita dal lessico federale. La capitale della Francia? Boh, che sia Marsiglia o Lione? Insomma il vertice FIH si è anche giocato l’ultimo presunto appiglio. 

Siamo in attesa del bilancio di previsione, il temine (art 5 comma 2 del regolamento di amministrazione e contabilità) è scaduto il 30 novembre. Per lor signori sono bazzecole formali. Il problema è che i conti anche quest’anno faticano a tornare, o meglio tornano con le problematiche palesate dal 2021 in poi.
Anche Hockeylove avrà – come ormai spesso accade – un posto di rilievo come convitato di pietra.
Intanto, perchè ha sollevato il problema dell’incarico alla società di comunicazione romana, poi perchè ha messo in evidenza la discordanza fra ciò effettivamente avvenuto sulla pista di Reggio Emilia e quanto inserito da un ufficiale di gara sul gestionale sportivo. 

Poi c’è la situazione del campo di Genova – che Hockeylove segue da tempo – ancora aperta per la gestione, che ora presenta un bel progetto riccamente  finanziato da Comune (ente promotore) e regione (maggior partner economico) ma che richiede anche un avvallo federale per 170.000 euro; però sin qui è valso il principio che la FIH contribuisce per il campo non per le pertinenze e qui si parla di centro servizi (leggi clubhouse) parcheggio interrato, pannelli solari. Per cui se comune e regione finanziano in toto a cosa serve l’avvallo? Anche qui c’è un possibile dissenso fra i consiglieri.

So che ci sono responsabilità e posizioni differenziate fra i consiglieri, sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, ma l’etichetta di yes man (singolare) può essere facilmente rimossa dimostrando a viso aperto – non si chiede l’opposizione – il dissenso sui punti più controversi, dequalificanti e/o pericolosi
Tenere segrete le cose non funziona mai. Pochi sanno perchè gli uffici presidenziali si chiamano “gabinetto” che non è sinonimo di cesso, sia ben chiaro, ma deriva dalle riunioni che il re Sole e i suoi successori tenevano in un luogo chiuso senza finestre per evitare sguardi e sciolti indiscreti, chiamato “cabinet” che si può tradurre in ufficio o piccola cabina. Sappiamo tutti che fine hanno i successori di Luigi XIV.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore