Il doppio club ligure potrebbe essere quello che conquisterà più finali indoor
Nella foto una squadra campione del Genova Hockey 1980 che negli ultimi anni ha iscritto più volte il suo nome negli albi d’ora della FIH
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Come Valchisone (HP e HPF) Bologna (HT e HTF), ma gli esempi possono continuare con Tevere e Capitolina o quello storico Roma e San Saba il Genova H. 1980 da molti anni si è sdoppiato con la gemella HF Genova 1980.
Il club però è uno solo anche se ovviamente per dettato statutario i direttivi non coincidono. Quest’anno partecipa a tutte le categorie indoor tranne il campionati di A/F. Ha già prenotato le finali di B/M, U21/M, U21/F U18/M, U18/F, U16/F è a un passo dall’U16/M, in corsa per la U14/M.
Insomma, di 9 possibili finali ne ha già 6 nel sacco e due fra il sicuro e il probabile. Solo la U14/F persa agli shootout.
Il segreto? Organizzazione e lavoro, come vale per tutti i vincenti. La programmazione che arriva da lontano: sportiva, logistica e amministrativa. Lo staff tecnico fatto in casa che via via si è arricchito dell’esperienza di qualche straniero. Il decentramento capillare sul territorio cittadino diviso in tanti quadranti con molte scuole hockey di quartiere che utilizzano campetti ridotti.
Giocare tantissimo a tutti i livelli: dalle U8 alle prime squadre, viaggiando molto e anche all’estero. Una sana amministrazione che permette al presidente Franza “Nessun dirigente, neppure io ci mette soldi di tasca”. Con quote sociali differenziate per fasce d’età in media con la consuetudine nazionale, piccoli sponsor e molte organizzazioni permettono di poter affrontare anche 8, se poi saranno 6 a Genova saranno contenti lo stesso, finali nazionali da Nord a Sud in poche settimane.





