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#50esimo PERSONAGGI (7) SERGIO MELAI IL PRESIDENTE DELLE SVOLTE

È il primo hockeista vivente che entra in questa Hall of Fame dell’hockey nazionale. Altri presto lo seguiranno perchè la nostra storia ci conduce verso la modernità e questo padovano di adozione e cultura è stato senza dubbio il traghettatore tra queste due ere e protagonista di molti passaggi epocali

Nella foto Sergio Melai al suo decimo anno di mandato era il 1995

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Sergio Melai fu in primis giocatore, poi promotore, allenatore anche della nazionale a 11 e di quella indoor nel primo europeo dell’Italia, presidente del CUS Padova per oltre un ventennio, per poi rompere in modo clamoroso e definitivo con il suo passato.
Nel frattempo ricoperse importanti ruoli: presidente della FIH dal 1985 al 2000, segretario Tesoriere e Membro d’Onore dell’EHF, membro di giunta CONI, revisore del conto di Federboxe (lo è ancora – NdR ) e prima di Federvela e Twirling, già presidente onorario della FIH. Anche qui per rompere due volte in modo clamoroso con i due presidenti federali che gli sono succeduti. Entrambi con il suo iniziale sostegno.

Il suo approccio con l’hockey risale al 1954 allora con un gruppo dei ragazzi costituito oltre lui da alcuni che segneranno in modo indelebile il futuro della sezione: Valerio Noaro, Giorgio Bazzan, Paolo Faggian, Vincenzo Vanni, Paolo Buso fu Renato Barbieri che aveva appreso a Delft in Olanda ai segreti dell’hockey, a reclutarli.
All’epoca presidente Alberto Pettinella, era responsabile di sezione Giangabriele Mazzucco mentre la conduzione tecnica era affidata a Vincenzo Castellani, uno dei due portieri alle Olimpiadi dell’anno prima a Helsinki.
Il nostro invece nella primavera del 1971 guidò, per una sola partita, la nazionale azzurra a 11, ma solo nel 1974 – avendo lasciato hockey giocato – assunse il ruolo di allenatore della prima squadra del CUS Padova e poi nel 1984 condusse gli azzurri al sesto posto nell’europeo indoor di Edimburgo.

In politica, nel 1959 divenne responsabile di sezione, nel 1969 vicepresidente e tre anni dopo succedette a Pettenella alla guida del CUS Padova e fu presidente ininterrottamente sino al 2004.
Nel frattempo il 2 marzo 1975 divenne per la prima volta consigliere federale della FIHSP, sino dopo alterne vicende ad assumerne la presidenza, neppure 46nne, dieci anni dopo il 10 marzo 1985. Quando superò nettamente (57,7 a 41,1%) il concorrente Luigi Corbò romano già vicepresidente FIHSP (1973-77) e prima segretario generale della Commissione (1967-71).

Come promotore prima con Enrico Risaliti, Gorgie Ronchi poi con il fratello Renato contribuì alla nascita di società: Redentor Este, RIMA Padova, Lusia HC e Rovigo.
Durante la sua presidenza, governò con pugno di ferro facendo poche concessioni a chicchessia imponendo la sua strategia di lungo termine. Che proprio nel lungo termine si è dimostrata di corto respiro perchè la campagna dei sintetici non ha avuto i riscontri sperati nella creazione di arcipelaghi circostanti, nella costruzione della socialità sportiva attraverso club house a causa di lacunosi rapporti con il mondo della scuola e delle realtà locali. Cause non imputabili a lui, ma che in ottica storica vanno prese in esame.

Eppure fu sotto la sua presidenza che nel si toccò il massimo storico nel 1991/92 di affiliati (242) e tesserati (13.236). Sempre sotto la sua presidenza che l’Italia divenne spesso ospite di grandi manifestazioni, ad esempio l’europeo del 1999. 

Adesso è presidente onorario della Polisportiva Camelot di Cadoneghe nell’immediata periferia di Padova, ma soprattutto uomo ancora impegnato nella vita culturale della sua Padova e revisore del conto della FIP.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore