Forti i contrasti con lo statuto, il regolamento organico e il regolamento di amministrazione contabilità del documento pubblicato il 23 dicembre dalla segreteria generale. Soprattutto si fa una variazione di bilancio con uno strumento improprio: la delibera presidenziale
Nella foto le fonti normative con cui si pone in conflitto la circolare 22
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La circolare discende da una delibera presidenziale non meglio specificata e se lo scopo è buono il percorso amministrativo sembra del tutto inidoneo se non illegittimo. Le delibere presidenziali sono atti amministrativi eccezionali che presuppongono l’urgenza. In questo caso fra Natale l’Epifania visto che il prossimo consiglio sarà a breve dopo le feste non c’è urgenza.
Inoltre, incidono sul bilancio nel voci di entrata in certi casi addirittura su importi già consolidati nel bilancio consuntivo approvato anche alla giunta nazionale CONI.
Per opportuna conoscenze ecco cosa prescrive al presidente l’art. 26 dello Statuto al punto 9: “Può adottare provvedimenti d’urgenza che, qualora comportino l’effettuazione di spese, già previste nel bilancio di previsione, dovranno essere sottoposti a ratifica nella prima riunione utile del consiglio” ancora più stringente il regolamento organico all’art. 60 che precisa: “devono essere motivati quanto ai presupporti di urgenza e eccezionalità” e in ogni caso la competenza della ratifica spetta al Federale, cui. Ma qui non siamo neppure in quarto quadro.
La delibera è di fatto una variazione al bilancio perché diminuisce gettiti di entrata già previsti e deliberati in particolare al capitolo 1.03 (CEA009 Multe e tasse gara – NdR) per un importo nel 2023 di 170.000 euro in incremento dai 101.000 del 2022. Adesso con introiti dimezzati come si compensa?
Le variazioni di bilancio non sono prerogativa del presidente, lo dice a chiare lettere il regolamento di amministrazione e contabilità all’art 6: “Le variazioni al bilancio di previsione… sono trasmesse alla giunta nazione CONI entro 15 giorni dall’assunzione della delibera del CF” e questo non è certo uno storno, nel caso avrebbe dovuto indicare una maggiore spesa e una minore spesa entro lo stesso obiettivo di bilancio; nella circolare 22 invece si prevedono minori entrate rispetto al preventivo approvato. Cioè si tratta di una variazione di bilancio che deve approvare il CF e successivamente la Giunta Nazionale CONI.





