Anzitutto la FIH riconosce il fallimento della promessa della TV, per cui fa marcia indietro sull’importo dell’iscrizione e sull’imposizione forzata di obblighi fuori misura. Encomiabile il riconoscimento ai vivai virtuosi, anche se l’incentivo è solo di un paio di centinaia di euro
Nella foto una partita fra due squadre di élite che malgrado lo storno di 1000 euro pagheranno comunque di più rispetto al 2019
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Ridurre le tasse federali – come l’iscrizione ai campionati di élite a 11 e per lo spostamento gara – ridimensionare gli obblighi delle società, che per l’élite sono pesanti adempimenti neppure utili, dimezzare o più certe ammende, incentivare le società a disputare i campionati le giovani sono interventi condivisibili.
Il provvedimento comunicato con la circolare del 22 dicembre letto così senza conoscere le regole della FIH e senza considerare le motivazioni reali che stanno alla sua radice sarebbe davvero apprezzabile.
La cifra esosa richiesta alle società di prima divisione prato non era più nemmeno giustificata dalla fandonia della TV, scomparsa dalla scena Eleven che peraltro ha fornito un prodotto streaming e non televisivo, pure di bassa qualità.
Come il semplice cambio di denominazione da A1 a serie A élite non giustificava la presenza obbligatoria dello speaker del back drop interviste del “coordinatore raccattapalle” e altre fanfaluche similari.
Insomma, la FIH ha riconosciuto il flop, denunciato per tempo da Hockeylove, della finta TV.
In un momento di difficoltà economica dimezzare gli importi dell’intera tabella ammenda potrebbe alleviare alcune società. Resta da capire se sarà beffato chi avesse già pagato e perchè, visto che il clima socio-economico da luglio a oggi semmai è migliorato, non ci avessero pensato prima.
Bene anche incentivare chi in questo anno sportivo porterà a temine i 4 campionati giovanili.
A oggi, ammesso che facciano l’U12/M, le sole 10 società maschili che ne potrebbero beneficare sono: Genova 80, Superba, CUS Padova CSP San Giorgio, Tevere, Butterfly H. Potenza, Ragusa, Galatea, Amsicora e 12 femminili: CUS Torino, HF Lorenzoni, Argentia, Milano, HF Genova 80, Riva, Butterfly, Lazio, Capitolina, Amsicora, Ferrini, CUS Cagliari.
Queste potrebbero vedersi riaccreditati 200 euro più le tasse gara peraltro previste solo per U18 e u16 (10 euro a partita).





