Altro Notizie

#mondiali U21 (3) LA CARENZA DI SPONSOR PREOCCUPA L’HOCKEY. L’ITALIA? ANCHE QUI …

La ricerca di sponsor è un problema a livello globale per l’hockey, l’Italia però ha grazie a Sport & Salute vie alternative, vista la povertà generale dell’hockey mondiale, che garantirebbero ampie possibilità di scalare le classifiche internazionali giovanili    

Nella foto la Francia ormai non è più una sorpresa a livello juniores maschile, grazie a una attenta politica pluriennale di sviluppo  


______________________________________________

I costi sono una del cause del rinunce e della avversione al trofeo biennale. L’hockey non è il calcio dove gli sponsor fanno la fila per la “fifa” di restare fuori dal business più ricco al mondo. La considerazione dei detrattori è che 16 squadre costrette a raccogliere ogni due anni i fondi necessari per partecipare alla Coppa del Mondo U21, facciano fatica perchè gli sponsor interessati all’hockey non sono molti. Un altro dei problemi per i paesi che ospitano i tornei FIH è di essere stati ostacolati in termini di sponsorizzazione poiché gli sponsor globali della FIH sono al centro della scena. In passato, sino al 2018,  l’hockey ha visto le associazioni nazionali attrarre uno sponsor per i diritti di denominazione per l’evento.

La maggior parte delle federazioni di hockey  fanno affidamento sui finanziamenti governativi, questi fondi si basano sulle prestazioni, delle squadre seniores. Quindi, se ci sono soldi da investire, sarà per garantire che queste squadre arrivino tra le prime quattro alla Coppa del Mondo o alle Olimpiadi e che la loro classifica mondiale garantisca il massimo finanziamento. Alcuni allenatori internazionali delle juniores hanno rivelato che i loro budget sono stati tagliati per sostenere i costi di partecipazione della squadra senior alla Pro League. 

L’Italia? La federhockey avrebbe una prateria aperta per condurre gli azzurrini in questo Valhalla europeo grazie alla diversificazione offerta da Sport & Salute per i finanziamenti “extra  modello”. Servono visione, progettazione, programmazione credibile, reputazione. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore