Il primo breve sulle ali dell’entusiasmo, il secondo chiuso con il sorprendete pareggio assembleare, il terzo si avvia alla conclusione
Nella foto Sergio Mignardi ancora sulla poltrona presidenziale
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3 gennaio 2023. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Sergio è il presidente della FIH. Lo è dal 2015. È passato attraverso molte assemblee: persa la prima, vinta la seconda, la terza conclusa con un clamoroso pareggio, rivinta l’ultima che lo proietta sino a dopo Parigi 2024.
Tutti sanno quanto mi sono battuto per lui. Prima per proporlo alla grande platea, lui che arrivava dal mondo del promozionale, poi nella difficile battaglia con Luca Di Mauro, spalleggiato da Pino Palmieri, in seguito nella burrascosa assemblea della riconferma, quando le sue fila sembravano sbandare. In ultimo nella fase del delicato semestre del commissariamento nella quale ristabilendo le regole – con il convinto sostegno di segreteria e commissari – gli ho fornito un appoggio determinate in particolare nella fase decisiva delle assemblee regionali quelle che fecero pendere il piatto della bilancia con lo spostamento degli indecisi.
Il suo incontro con l’hockey risale a quasi 40 anni fa. All’Acqua Acetosa, giovanissimo insegnante di educazione fisica, poi giocò anche un paio di campionati con i Gladiators, soprattutto curando la preparazione fisica.
Entrò in federazione con Bruno Ruscello, due carriere parallele che non si incrociarono mai. Uno teorico ma con esperienze importanti sul campo con club di prima fascia e nazionale maggiore, l’altro organizzativo nel settore scuola con Gianni Della Motta suo mentore. Una competenza che purtroppo in questi anni di presidenza non ha più esercitato.
Nel giorno del compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey nel suo interesse ti potrà ancora riservare.





