La società dell’interno della Sicilia ha ingaggiato una coppia di allenatori argentini per ripartire dal basso, ma intanto prepara anche una squadra competitiva per il campionato di B/M
Nella foto una fase della vittoria ragusana (4-0) conseguita ieri dall’U18/M sulla SSD Unime, società di grande tradizione giovanile nell’isola
________________________________________________
L’Hockey Club Ragusa del presidente Mirabella dopo la clamorosa protesta dello scorso anno, che anticipò il bubbone arbitrale poi esploso in maniera clamorosa a Pisa durante la finale scudetto, affronta la stagione 2023-24 con la gemellata HC Rogos che segue la parte femminile dell’hockey ibleo, con rinnova volontà di uscire dalla sabbie mobili dei gironi regionali.
La manifestazione più evidente di questa nuova impostazione è stato l’ingaggio, per la prima volta nella storia dell’hockey ragusano di un professionista argentino. David Gabriel Biaggini prima delle stagioni del Covid visse un’esperienza nel massimo campionato italiano (A1/M) con l’HC Roma, non è più giovanissimo ha 35 anni, ma soprattutto è allenatore, L2 internazionale, arriva dal Paranà Rowing: uno dei migliori club della provincia settentrionale di Entre Rios.
Con lui è arrivata la novia Justina Aspillaga, 24enne atleta delol stesso club, che però è impegnata esclusivamente nel settore tecnico giovanile, sia dell’HC Ragusa che dell’HC Rogos.
La squadra femminile, per fattori legati ad alcune maternità e alla disomogeneità di età della formazione, non si è iscritta alla A2 e riparte con le categorie giovanili che per quest’anno si limitano all’U14 che ha chiuso brillantemente la fase a 7 seconda dietro la Pol. Galatea e davanti a PGS Don Bosco e Pol. Valverde. Adesso è in attesa di giocare la stagione invernale al coperto, con l’obiettivo riqualificarsi alla fase nazionale.
L’HC Ragusa oltre la prima squadra che è iscritta al girone E della B/M ha deciso di presentarsi al via nelle categorie U16/M e U18/M. Proprio questa squadra è in corsa per la semifinale nazionale, mentre i più giovani cominceranno come tutti i coetanei d’Italia in primavera.
Intanto, Biaggini e Aspillaga con la dirigenza iblea hanno cominciato da settembre un capillare lavoro di promozione e reclutamento nelle scuole che riempie nei tre giorni di allenamenti settimanali il campo dello stadio Ottaviani in viale Colajanni – per questo gli hockeisti lo conoscono con questo nome – dando nuova linfa all’hockey ibleo che aspira a un domani di respiro nazionale.





