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#50esimo LE REGIONI (41): LA LIGURIA (4): GLI ANNI DEL DOMINIO GENOVESE: SUPERBA ANCHE NELL’HOCKEY

Sei scudetti su dieci, tre per il CUS e altrettanti per l’Hockey Club, mai sotto il terzo posto in campionato. Presenze azzurre senza precedenti e neppure mai più eguagliate, con il contorno di tre titoli universitari

Nella foto il CUS Genova 1949 al primo dei suoi tre scudetti, qui allo stadio prima Shell, poi Nafta oggi Carlini di Genova San Marino, 

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Genova nel 1946 cedette il titolo all’HC Bologna. Il suo HC, erede del GUF, circondato da molte società satelliti (AGUH, UGL – che diedero poi vita con alcuni reduci della GIL al CUS – Diavoli Neri, Amatori) perse la semifinale con i bolognesi.
Si rifece però nel 1947, anno di fondazione del CUS Genova, che partecipò al primo campionato solo nel 1948 anno in cui conquistò il primo titolo nella storia dei CNU, eredi dei Littoriali fascisti.
Furono proprio i cussini a riportare lo scudetto sotto la lanterna nel 1949 e rinforzati dai gialloblù Arnaldi e Chinaglia anche i CNU di Firenze. Questa la squadra campione 1949 che conquistò, con una giornata di anticipo, il primo scudetto per un CUS davanti al Saronno: Corradi; Sobrero S. Bisio; Gasperini G. Puccioni Morra; Massari Cinquetti Cerrano, Pampuro, Parisi.  

L’anno seguente il Genova HC rinfrancato dallo 0-0 nel derby d’andata, poi grazie all’1-0 del ritorno – prima rete subita dal CUS Genova dopo due anni – si aggiudicò nuovamente il titolo, l’ottavo della sua storia, con questa formazione tipo: Zanolla: Lanfranchi, Lertora; Celi, Bolognesi, Massimo Marchiori; Florio, Ciampolini, Arnaldi, Garassino, Mario Marchiori. Tranne Ciampolini e Arnaldi tutti loro hanno vestito la maglia azzurra. Il CUS si rifece con il suo terzo titolo universitario.
CUS Genova e Genova HC si alternarono nell’albo d’oro anche nel biennio successivo (’51-’52), Frattanto, nel 1950 si erano formate altre due società di quartiere: HC Carignano e HC Ardita Sampierdarena che nel 1952, anno del nono titolo del Genova HC in finale sull’Amsicora, salirono in serie B dalla terza serie, chiamata prima divisione.

Fu l’anno delle olimpiadi il CT, nominato con una scelta molto discutibile, fu il modesto genovese Bruno Gennaro, che dopo la preparazione più da pentatleti che da hockeisti fatta a Bassano del Grappa portò fra i 16 sette genovesi: Lanfranchi, Mario Marchiori del Genova HC e i cussini Formenti, Gallini, Sergio Morra, Pampuro e Gastone Puccioni.
Al rientro dai deludenti giochi nel 1953 il CUS Genova perse ai supplementari (1-2) la finale scudetto con l’Amsicora, ma si rifece l’anno dopo – assente l’Amsicora per consentire il girone unico con partite di andata e ritorno – grazie all’1-0 al campo Bruzzo di Bolzaneto 1-0 sul Genova HC.
Nel 1955 il CUS difese il titolo in una finale a tre, pareggiando 0-0 con CUS Bologna e CG Macerata, prevalsero i bolognesi in virtù del 2-0 nell’altra partita. Il Genova HC si consolò con il successo nel campionati cadetti vinto in finale (2-0) sul CUS Padova.

Quello fu anche l’anno della ripresa dell’hockey azzurro con i giochi del Mediterraneo di Barcellona: Enrico Bisio, Gastone Puccioni e Andrea Consigliere furono i genovesi presenti a quei giochi che fruttarono il bronzo grazie al pareggio sulla Francia e alla differenza reti.
SI chiuse così un decennio carico di scudetti, titoli universitari, CT azzurri – prima di Gennaro ci furono anche Sommariva e Lora – presenze azzurre con il massimo di 10 su 11 nella partita del 25 maggio 1947 a Terrasa contro la, Spagna (0-4): record mai ancora eguagliato da nessun’altra città nella storia dell’hockey italiano.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore