Sono queste le società e le squadre che forniscono l’ossatura, sempre più gracile e fragile alla FIH. Un lavoro prezioso il loro che va incoraggiato e sostenuto
Nella foto una delle squadre tipo di questa prima fase la Polisportiva Juvenilia
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Le 38 partecipanti su 42 iscritte
Girone A: SH Inder Singh, HCU Rassemblement, HP Valchisone; Rass Moncalieri, SH Bonomi
Girone B/a: UHC Adige, HC Riva; CUS Padova, Pol. Camelot; Cernusco FH, H. Trieste 2012
Girone B/b: HC Pistoia, CSP San Giorgiio, CdT Reggio, HC Villafranca, HC Bondeno
Girone C: Genova H. 1980 rovescio, Savona HC, Genova HC Genova H. 1980 diritto, Bad Lake Sampierdarena, CUS Pisa
Girone D/a: AZ Team – H. Potenza
Girone D/b: HC Roma, HCC Butterfly, Lazio, Tevere Eur
Girone D/c: Olimpia TSS
Girone E: Don Bosco 2000, Pol. Valverde, Pol. Galatea, San Pietro Clarenza
Girone F: Pol. Ferrini, Pol. Juvenilia, HT Sardegna, CUS Cagliari, SG Amsicora
Chi gira i campi se n’è accorto. Coppe a parte, il campionato più partecipato e impegnativo – volte per le lunghe trasferte rispetto all’età dei partecipanti – è l’allievi maschile.
Alla fine dei gironi, in attesa dii questa stravagante e anticipata finale a 8 ci sono 30 squadre che si preparano a salutare l’attività per ritrovarsi il prossimo mese di settembre 2024. Salvo chi farà indoor e ci ha una U12 o una 16 in cui riciclarsi in primavera.
La prima nota di merito è la partecipazione: sulle 42 iscritte le defezioni sono state appena 4, una al Nord, una al Centro, una al Sud e l’ultima in un isola.
Otto andranno in finale. Molti giochi sono quasi fatti. Potrebbero esserci sorprese dell’ultima ora, perché i rapidi miglioramenti tipici di questa età o qualche assenza di peso nella gara clou hanno un peso determinate.
Però mi piace sottolineare che non è detto che arrivino dalle 8 finaliste gli azzurrini di domani. Anzi l’esperienza e lo storico dicono che non sono infrequenti casi di convocati in società che non hanno fatto le finali.
Allora grazie a tutte le 30 società che hanno permesso alle 8 finaliste di giocare e non vi perdete d’animo: c’è sempre la finale dell’anno successivo e sempre la possibilità che da questo lavoro, in apparenza infruttuoso, arrivino i futuri titolari – magari anche azzurri – della vostra prima squadra di domani.





