Campionato Giovanili Notizie

#campionati DA GAI, CARLETTI, FIGUS E GRIVEL PER LE DOVEROSE MIGLIORIE

Formano il tavolo di lavoro che dovrà formulare le proposte per eliminare le molte criticità e apportare i necessari cambiamenti alla struttura e al contorno dei campionati e dell’attività 

Nella foto i punti su cui i 4 esperti sono chiamati ad esprimersi

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È nata una nuova commissione. L’hanno chiamata tavolo di lavoro, forse per non associarla ai fallimenti delle varie precedenti (etica, scuola, pro-hockey femminile  …). Andrà a supportare alcune delle prossime decisioni del consiglio federale. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’attività, con interventi per la valorizzazione, la semplificazione e la sostenibilità dell’hockey agonistico.
Buoni propositi e ottima la scelta dei nomi Roberto Da Gai (coordinatore), Elena Carletti, Paolo Figus, William Grivel (componenti). Con loro anche due consiglieri federali, che non interverranno direttamente nei lavori (che cominceranno già all’invio dea prossima settimana – NdR) ma sono a supporto. Denis Faccioli (SAN) e Marco Grossi (CNT)

L’approccio, me compreso, è positivo da parte di tutti. Partiamo dal coordinatore Roberto Da Gai secondo cui per operare bene servono più informazioni sui temi proposti e sopratutto le motivazioni che hanno portato a individuare questi target piuttosto che altri.
Anche per Paolo Figus è “da chiarire il vero obiettivo. Questo tavolo non dev’essere uno specchietto per le allodole, lo voglio interpretare come la positiva ricerca di fare qualcosa di diverso. Una proposta intelligente che riconosce la necessità implicita di modificare le criticità sin qui palesate”.

Positivo anche Willy Grivel che ritiene: “gratificante vedersi riconosciute delle competenze e mi auguro possa davvero aiutare il nostro movimento a rinnovarsi iniziando un nuovo percorso. Più attuale, più  condiviso, più sostenibile e più coinvolgente”, ma chiarisce “…ritengo questo coinvolgimento tardivo (manca ormai un anno alla fine del quadriennio olimpico) e ho accettato l’incarico per l’amore e la passione che ho nei confronti dell’hockey ma non significa che io sia d’accordo con la linea progettuale utilizzata sino ad ora anzi. L’accettazione deriva proprio dall’insoddisfazione maturata in questi anni che colgo da più parti e dalla voglia, che non mi è mai mancata, di offrire un contributo”.
Felice e orgogliosa, ma con idee molto chiare, anche Elena Carletti: “Sono un po’ sorpresa, però di campionati ne ho fatti tanti e sono ancora dentro. Mi auguro di dare l’apporto del vissuto, anche con chi ha ha un’età diversa dalla mia.  L’importanza assoluta è di avere un’organizzazione dei campionati e delle finali più normali, ad esempio la prossima finale di Coppa Italia a 5”.

La neo commissione l’unisono ribadisce che serve la garanzia da parte del presidente che il lavoro sia preso in considerazione, non solo per il breve periodo (stagione in corso) ma per un cambiamento di lunga prospettiva.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore