Già scomparse Brescia, Cernusco, Reggio Emilia, Trieste, sparisce di fatto l’intero Veneto e anche Savona annessa a Genova, il Piemonte un tempo forte di tre società solo nella città di Bra oggi ne conta quattro in tutta la regione
Nella foto la maglia del CUS Padova femminile che quest’anno non vedrete il campionamento
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Per non dimenticare: la prima squadra del CUS Padova dopo oltre mezzo secolo non esiste più, l’HC Argentia si è limitata a rinnovare l’affiliazione, la Capitolina ha lasciato casa madre dell’HC Tevere Eur e si è trasformata in Tiberina, l’HTF Bologna ha perso l’intero settore giovanile, il CUS Pisa, almeno limitatamente alla prima parte della stagione, dovrà giocare tutte le sue partite lontano da Pisa, in trasferta quelle esterne e quelle interne sul campo di Montagnana nel comune di Marliana in provincia di Pistoia. Da Roma in giù sparite l’HC Olimpia Torre e Rogos Ragusa, resta solo la Polisportiva Galatea e forse si potrebbe ricostituire il Valverde Indoor, ma questa non sarebbe una buona notizia per la FIH e la sua dirigenza. 8 squadre in A élite, 8 in A1 e oltre le citate appena 7 società in A2.
In questo quadro sconfortante vanno inseriti, per fortuna, due episodi di segno contrario. L’HC Bondeno dopo qualche anno di attività giovanile, anche grazie ai prestiti del CUS Bologna che ha assorbito il settore giovanile dell’Hockey Team, parteciperà dopo molti anni al campionato di A2, ovvero quello d’ingresso. Stesso segnale da Mori, dove l’UHC Adige anche grazie alla dissoluzione del CUS Padova ha anticipato l’ingresso nel medesimo campionato.





