L’inviato Giagulli si doppia e fra Amsterdam e Wavre segue contemporaneamente squadre di tre continenti: Asia, America e Oceania
Nella foto di Carla Cotelli altre due protagoniste Australia – Belgio 1-1
(Gilberto Giagulli)
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Pakistan – Giappone 4-3
Da Amstelveen arrivano le immagini di Giappone-Pakistan con un gran avvio nipponico, due segnature nel primo quarto a dimostrazione di un impatto determinato sino dall’inizio. Già con l’Olanda i samurai erano passati in vantaggio nel primo quarto. Nel secondo quarto con il Pakistan rivitalizzato dalle cure de valente Hermann Krujs hanno visto il loro svantaggio prima dimezzarsi, per poi ribaltarlo 3-2. La partita però è spettacolare e il ritmo esagerato tant’è che il Giappone pareggia 3-3. I verdi della mezzaluna hanno o qualcosa in più segnano ancora (4-3) perchè la partita in grado di donare sempre nuove emozioni. Alla fine vince il Pakistan 4-3, fondamentale per la PHF, scalare posizioni in classifica e nel ranking per far riecheggiare il grido Zindabad Pakistan!.
USA – Nuova Zelanda 1-1
Incontro strano per certi versi: le statunitensi in controllo del gioco con continui e molteplici inserimenti in area avversaria, corti a favore ma il risultato arride alle oceaniche che in un raro capovolgimento di fronte hanno colpito con un tap-in una difesa apparsa nella circostanza non all’altezza della situazione. Dopo un paio di buone iniziative delle Black Sticks ecco il paradosso delle statunitensi che nel mito di difficoltà raggiungono il pareggio con la Danahy in azione personale, con un potente drive. Sicuramente la più determinata delle ragazze a stelle e strisce. Le neo-zelandesi sono determinate ad abbandonare lo 0 in classifica e fare loro l’intera posta, ma il corner corto a loro favore a 3 secondi dalla fine sortisce il classico nulla di fatto. Finisce 1-1





