Due partite dall’altissimo contenuto tecnico tattico, ma anche psicologicamente complicate per almeno tre del quattro protagoniste. Più libera di testa l’Australia sia ieri che probabilmente anche nell’ultima decisiva sfida con la Germania tutto questo nel racconto del nostro inviato
Nella foto di Carla Cotelli, altra corrispondente che ringraziamo, una bella azione offensiva degli Honomas nell’incontro di ieri con la Spegna. In tribuna stampa si riconosce l’inviato Gilberto Giagulli
(Gilberto Giagulli)
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Germania – Spagna 1- 2
È stato il big- match di giornata. La Spagna si conferma come “bestia nera” per i tedeschi La Spagna spesso in passato ha usato la tattica attendista per poi colpire mortalmente lo ha fatto anche in questa occasione come da Utrecht ’98 in poi, la storia dei mondiali insegna. Venti minuti di dominio tedesco con alcune buone occasioni e al 26′ la Germania passa con Weigand il suo bomber più prolifico. Penalty per la Spagna al 30’ per un vistoso atterramento in area. Realizzato e ristabilita la parità. La Spagna cambia tattica nel terzo quarto, mette grande pressione alla difesa tedesca spesso in affanno. Fioccano occasioni e corti a favore. I tedeschi si portano dietro i 3 punti già conquistati con il Belgio e si stanno accontentando. Vengono puniti al 50′ da un errore del proprio portiere che concede un facile gol agli iberici con una maldestra respinta. Si fa dura per i Campioni in carica. Finisce 2-1 per le Furie rosse. Un risultato complessivamente meritato. Situazione fluida per la terza giornata perchè adesso la classifica (dopo l’ultimo match di giornata) del girone recita Australia 4, Spagna 3, Germania 3 Belgio 1
Australia – Belgio 1-1
Il Belgio è all’ultima spiaggia, la squadra di casa è molto concentrata ma anche nervosa. Buone occasioni per loro ma per battere gli aussie ci vuole molto più dinamismo. I kookaburras hanno sfruttato al massimo l’occasione avuta e si trovano in vantaggio a metà gara. I Red Lions pareggiano al 38′ a seguito dell’ennesimo corto. Ancora l’eterno Tom Boon, l’emblema del bomber. Pareggiare con 13 corti a 1 sicuramente brucia forte per il Belgio, ma comunque il pareggio lascia il lumicino di speranza acceso. Vincere con la Spagna e sperare in una vittoria dell’Australia sulla Germania. Tutto difficile ma non impossibile





