Le dimissioni ufficiali di Luca Angius, l’impedimento federale a Gianluca Cirilli e anche il trambusto in via Avignone, ridisegnano completamente geografia delle panchine di vertice dell’hockey della capitale
Nella foto Luca Angius per lui al momento non è previsto un rientro negli staff azzurri
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Cinque panchina su sei, praticamente la totalità dell’élite romana sono libere. Il solo che sembra non correre rischi è Mirko Chionna, nonostante il piazzamento sotto le aspettative iniziali, gode piena fiducia da parte della società e dello spogliatoio. HCC Butterfly e Lazio Giovani che da tempo avevano deciso di affidare la doppia conduzione maschile femminile ad un solo tecnico solo ora in maggiore difficoltà. Così la decisione federale di impedire il doppio ruolo nazionale – società ha costretto Cirilli alla scelta che ha privilegiato la maglia azzurra. Nel contempo Luca Angius ha risolto i lmatrimonio lungo quasi otto anni con la società biancoceleste, liberando quasi contemporaneamente quattro panchine. I rossoneri di Roma Nord al momento stanno virando, in via provvisoria per la prima parte della stagione 2026/27, verso l’ingaggio di un coach olandese che dovrebbe ricoprire il doppio ruolo. Resta in corsa l’assistente Carbonetti di Campagnano, ma nelle considerazioni della società pesano come un macigno le tre sconfitte subite dalla prima squadra maschile nelle tre occasioni che ha sostituito il titolare Cirilli sulla panchina maschile del Butterfly.
Tutto ancora in alto mare in casa Lazio, anche se i segnali erano arrivati già a inizio campionato dopo la clamorosa rottura fra il tecnico cagliaritano e i tre leader del suo spogliatoio, sanata solo in parte dagli ottimi risultati conseguiti per oltre quattro quinti della stagione. La femminile potrebbe essere affidata all’argentino Gonzales che ha già ricoperto il ruolo di assistente quest’anno, ma il problema sono le possibili coincidenze con i doppi turni o altre date di sovrapposizione fra il suo ruolo di giocatore, quello di allenatore.
Restando a Roma Sud, pressoché certa la decisione del super dirigente Martinetti di non proseguire il rapporto con Eleonora Rodo e anche qui le piste che si aprono sono molte; una fra le possibili ma non probabile quella di un ritorno a Manelli in via Avignone. Soluzione che al momento non trova molti sostenitori in casa giallonera. Una alternativa potrebbe essere lo spostamento di Pato Mongiano dall’under 21 maschile alla UH Capitolina se non addirittura un suo rientro alla Lazio. Stupisce la scarsa offerta di allenatori in una piazza importante storica come Roma che in passato ha offerto scelte più abbondanti e qualificate.





