La regola sperimentale divenne permanente. Dalla vigilia dei giochi di Barcellona a quelli di Atlanta (1992-1996) l’hockey compì un altro passo importante verso la fluidità del gioco e la semplificazione delle regole. Fu definitivamente abolito il fuori gioco, ammorbidita sino a renderla ininfluente l’ostruzione, resa meno pericolosa l’esecuzione del corner corto. Il casco per i portieri divenne obbligatorio e i loro guanti divennero “palmati”
Nella foto un giovane allora Franco Abelardo senza casco e guantoni con le dita e una giovane portiera di oggi (foto Giada Gavioli) con le nome in vigore dal 1994 e dal 1996
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Dal 1992 le sostituzioni (rolling substitutes) poterono avvenire in qualsiasi momento della partita, sino a cinque contemporaneamente e con il principio della rotazione, ovvero il sostituito avrebbe potuto tornare in campo. Da allora la squadra non fu ufficialmente più composta solo da undici giocatori e tre riserve1 , ma da sedici atleti che potevano liberamente ruotare.
Altro fattore destabilizzante, ma poi si rivelò vincente già dai giochi Barcellona fu la rivisitazione dell’interpretazione dell’ostruzione. Infatti, sempre nel 1992 furono modificate le note guida delle regole includendo il commento secondo cui “fatta salva la regola del vantaggio, gli arbitri dovrebbero essere particolarmente severi in materia di ostruzione“.
In effetti accadde il contrario: al giocatore venne consentito di proteggere la palla dall’avversario con il solo dovere di essere in movimento, senza più il tassativo di giocare “face to face”. Si temeva che ciò avrebbe portato a maggiori casi di gioco pericoloso, invece rese l’hockey più fluido e soprattutto ridusse significativamente le interruzioni.
Nell’anno della World Cup 1994 di Sidney, i capitani furono resi responsabili del comportamento della loro squadra e delle sostituzioni e i portieri furono obbligati a indossare un casco protettivo. L’anno successivo, quello dell’europeo di Dublino con l’Italia assente, fu introdotta una raffica di cambiamenti, ma in Italia le nuove regole entrarono in vigore dal primo gennaio 1996 con 3 mesi di ritardo rispetto al resto del mondo. Nel tiro libero e in tutte le palle ferme la battuta potè avvenire nei pressi (salvo che nel raggio di 5 yd dall’area di attacco) e la pallina doveva muoversi di almeno 1 yard; questo mandò in soffitta la moda dello scoop in movimento da parte di un compagno per far spiovere la pallina nell’area avversaria2 . Agli arbitri fu dato il potere di far avanzare di 10 yard il punto di battuta di un tiro di punizione nei casi di protesta o di un’infrazione successiva e al contempo di invetrire il verso della punizione in casi di proteste dei beneficiati. Ai portieri fu consentito deviare, non solo a fermare come in precedenza, la palla che viaggiasse sopra la loro spalla.
La sostituzione fu allargata anche in caso di corto o rigore. Questa regola ebbe vita breve, per l’abuso che l’Olanda ne fece ai successivi giochi di Atlanta. Infine, la battuta dal fondo dell’angolo corto fu obbligatoriamente portata a 10 yard dal palo della porta e non “almeno a 10 yard” come in precedenza.
L’anno olimpico è sempre stato foriero di novità regolamentari, non fece eccezione il 1996. La pallina rimessa in gioco nell’azione di corner corto dovette essere fermata fuori dal cerchio prima che potesse essere eseguito un tiro in porta; il pass-back di inizio o ripresa del gioco potè essere giocato in qualsiasi direzione; i guanti dei portieri furono ribattezzati “hand protectors” diventando palmari e perdendo le dita con una lunghezza massima di 9 pollici e una larghezza massima di 14 pollici.
Altre e regole sperimentali, ma obbligatorie furono introdotte: abolizione del fuori gioco; l’impedimento tassativo per gli attaccanti non in possesso di palla di entrare o stazionare nella porta avversaria o aggirarla correndo esternamente rispetto la campo di gioco; nella zona delle 25 yard tutti i giocatori, eccetto il battitore, dovevano trovarsi ad almeno 5 yard dalla pallina; il lungo doveva essere battuto sulla linea laterale a una distanza di 5 yard dalla bandierina.
- Il cambiamento da due a tre sostituti era avvenuto nel 1983 – vedi https://www.hockeylove.news/?p=48937 ↩︎
- Perché la possibilità di alzare direttamente la palla su tiro libero o rimessa avvenne più avanti ↩︎





