Campionato Giovanili Notizie

#giovanili INDOOR U14/M BONDENO NON TIENE IL VANTAGGIO 

Nelle due gare con CSP San Giorgio e HC Riva due volte sopra 2-0 si fa rimontare dagli avversari e buca la finale del 22-23 febbraio  

Nella foto di Giada Gavioli Paolo Mercurio esegue un tiro in porta

(uffstampa hcbondeno)

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Non si sono conclusi nel modo sperato sperati gli spareggi di accesso alle finali, per la formazione di coach Ghisellini, giocati domenica scorsa a Bologna, contro CSP San Giorgio e HC Riva.
La partita con il CSP San Giorgio era cominciata molto bene perché dopo pochi minuti l’HC Bondeno si trovava in vantaggio 2-0 con i goal di Mercurio e Borghi. Dopo il 3-1 firmato ancora da capitan Borghi, il San Giorgio nell’ultimo quarto accorciava, trovando il pareggio nei minuti finali. Nella lotteria degli shoot out aveva la meglio la formazione veneta. 

La partita con l’HC Riva si è svolta in maniera molto simile alla precedente.
I matildei sono partiti forte e dopo pochi minuti si portano sul 2-0 ancora con Mercurio e Borghi su corner corto.
Il Riva accorcia subito con un bel diagonale che si insacca al fil di palo.
A questo punto blackout totale per i giovani matildei, che smettono di creare gioco e sbagliano alcune buone occasioni: i gardesani in pochi minuti si portano sul 5-2. Nell’ultimo quarto i ragazzi ricominciano a macinare gioco e vanno ancora in goal con Mercurio e Ghisellini con una deviazione su corto portandosi sul 5 a 4, ma purtroppo non c’è più tempo e la partita finisce così. 

Queste le parole di Ghisellini: “Peccato, veramente peccato! Un po’ di sfortuna e un po’ di immaturità hanno fatto da ago della bilancia nei risultati ottenuti. Con un po’ più di convinzione e magari un pizzico di fortuna i ragazzi avrebbero potuto raggiungere l’obbiettivo delle finali nazionali”.
Si conclude così l’ultimo concentramento indoor della stagione. Dalla prossima settimana avranno inizio gli allenamenti outdoor. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore