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#assemblea CONOSCIAMO I CANDIDATI. FLAVIO LA GIOIA IL PRESIDENTE PER TUTTI 

Ci tiene a precisarlo “non di tutti, ma per tutti” ovvero al sevizio delle discipline della FIH, delle società e dei tesserati, anche di quelli che non votano come gli arbitri. Perchè senza di loro non si può giocare. Il faro sarà un’azione trasparente, ovvero decisioni rese pubbliche e note a tutti. Gli obiettivi sportivi devono essere programmati e raggiunti nei tempi previsti e possibili, dando serenità offrendo lealtà e correttezza. Solo così con il coinvolgimento di tutti sarà possibile la crescita di hockey floorball e lacrosse   

Nelle foto Flavio La Gioia avvocato e hockeista

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– Perché dovrebbero votarti?
“Il mio impegno è quello di creare un movimento hockeistico che possa sviluppare un progetto sportivo esemplare, dove tutti coloro che si approcceranno trovassero un ambiente sereno e sportivamente leale, corretto dove l’amministrazione federale sia completamente a servizio di tutti i tesserati e degli affiliati”.

– Di cosa vai più fiero nel tuo percosso federale precedente?
“Sicuramente tutte e tre le esperienze che ho avuto modo di fare (consigliere federale, giudice sportivo, incaricato pe rie carte federali oltre a commissario ad acta nominato dal CONI) sono state formative e hanno arricchito la mia conoscenza degli affari federali. Quella che tuttavia mi ha dato più soddisfazione e su cui vorrò ulteriormente curare è stata l’attività di revisione delle carte federali, che ha ancora bisogno di una revisione che possa portare ad una semplificazione delle attività burocratiche dei tesserati ed in particolare delle associazioni”

– Quali sono i punti del programma condiviso che senti più tuoi?
“Oltre l’ineludibile trasparenza di tuta l’azione amministrativa, sino dai primi atti, che significa che tutti i tesserati possano sapere quello che vien deciso in viale Tiziano 74, l’altro  aspetto che ritengo debba essere implementato subito sia quello della territorialità, inteso nel senso che gli organi territoriali dovrebbero essere potenziati essendo il primo “sportello di ascolto” dei tesserati cosi che l’azione federale possa essere la più capillare possibile, dotandoli di risorse e strumenti utili alla gestione delle associazioni affiliate e dei tesserati affinché possano agire per la promozione delle nostre discipline sportive”. 

Quali le prime cose da fare?
“Nel primo anno di governo, dopo avere coinvolto tutte le associazioni e i tesserati sarebbe opportuno revisionare i campionati e trovare delle formule più premianti per le associazioni in termini di sport giocato e di ottimizzazione delle risorse; inoltre sarà opportuno parallelamente elaborare un programma per rivalutare i gestire i nostri talenti sportivi, affinché le nostre nazionali possano avere l’obbiettivo di raggiungere la qualificazione olimpica (per hockey e subito per il lacrosse) nel giro di due / tre cicli olimpici. Tutto ciò si potrà realizzare attraverso la revisione dell’apparato amministrativo con la espletamento attività utili alle società per far in modo di poter dedicarsi meno alle attività burocratiche, massimizzando il reperimento delle risorse e cercando di aumentare i numeri e la qualità dei nostri sport”.

Cosa pensi di poter realizzare come presidente?
“Indubbiamente quello che ho sempre cercato di portare come mia bandiera nelle mia vita professionale e sportiva sarà al centro della mia futura azione amministrativa nella FIH: ovvero la trasparenza: Questo concetto è l’elemento essenziale di ogni amministrazione che si possa definire buona e giusta. La trasparenza racchiude in se, assorbendolo, il concetto di legalità, di lealtà e corretta sportiva, esigenze che molti dei nostri tesserati hanno apprezzato e ritengono debba essere alla base dell’azione di governo federale, creando così un movimento sportivo performante e indubbiamente sano”.

– Quanto conterà il lavoro di squadra nel nuovo consiglio?
“Ogni componente del consiglio verrà apprezzato per le proprie capacità e per le proprie competenze. Ognuno di loro avrà dei compiti ben precisi e necessari per la corretta gestione della FIH. Il mio sarà un ruolo di sintesi e metterò a disposizione del movimento la mia competenza professionale e sportiva maturato sino ad ora”.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore