Si chiamano azioni temerarie e tendono a intimorire i giornalisti sono, praticate dai presunti potenti e dai poteri forti, quelli che non pagano gli avvocati perché li hanno a disposizione. Non accetto prepotenze e tutelerò la mia immagine e la mia immacolata reputazione chiederò per questo 250.000 euro di danni complessivi
Nella foto il mio credo
_____________________________________________________
E siamo a tre, tanti sono gli esposti che la Federhockey ha depositato presso il tribunale di Roma contro Hockeylove. Il primo fu archiviato dopo l’indagine preliminare svolta dal commissariato di Sestri Ponente. Il secondo è stato stoppato dal giudice di Roma per aver ravvisato il vizio di improcedibilità e rinviato per questo a febbraio. Ora arriva l’annuncio del terzo. Il motivo? avere scritto due news successive su un comunicato ufficiale (CU 64 del 23 dicembre ) che aveva accorpato nella stessa data due finali contigue (A1/F e U20/F) senza fornire nessuna motivazione, e nella seconda news aver commentato la marcia indietro fatta con l’aggiornamento del 27 dicembre alle ore 16,15 dopo aver letto la notizia di Hockeylove delle ore 12,50. Anziché ringraziarmi per l’assistenza fornita, arriva la denuncia.
A questo punto, mi vedrò costretto – mio malgrado a difesa del mio buon nome e a tutela della mia onorabilità – ad adire le vie legali in sede civile per ottenere il giusto risarcimento del danno che già da ora quantifico in 250.000 euro. Ovviamente non li chiedo alla FIH, che non ho mai inteso chiamare in causa come ente che governa l’hockey, ma ai singoli che la amministrano.





