Lei che giovanissima è stata precursore dell’hockey femminile nella Marsica, oggi vive con lo stesso entusiasmo il percorso di sviluppo del Floorball e sarà l’unica a poter rappresentare la nuova disciplina nel consiglio federale della FIH
Nelle foto Sonia Sorgi dirigente nella prima formazione di floorball della Marsica

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–Perché dovrebbero votarti?
“Perché le mie parole d’ordine sono (nello sport come nella vita) serietà, concretezza, rispetto e sostegno. Darò voce e vita a tutte le istanze e a tutti i progetti che le società di Hockey ma soprattutto del Floorball sottoporranno alla mia attenzione, senza mai lasciare indietro nessuno!”.
– Di cosa vai più fiera nella tua storia abruzzese?
“Ho iniziato a giocare Hockey a 12 anni scuola media, giochi della gioventù . Sino dai miei esordi come giocatrice la passione, la serietà e la determinazione che ho messo nello sport da giovanissima stata pari a quella di oggi. Sono fiera di aver portato come capitana le mie compagne e il nome dell’Abruzzo con onore su moltissimi campi d’Italia e all’estero. Poi dal 2016, quando con molte di quelle amiche abbiamo fondato l’HT Marsica, la voglia di riprendere il filo rosso dello stesso percorso è’ stato fortissimo, partecipando a vari tornei master a Valencia, Terrassa, Santander in Spagna, sino alla partecipazione all’unico campionato ufficiale italiano ladies giocato a Roma nel 2019. Infine la stessa determinazione con cui, con Antonio Lorusso, sto portando avanti il floorball con la nuova società Floorball Marsica Team ”.
– Quali sono i punti del programma condiviso con Flavio La Gioia che senti più tuoi?
“Gli aiuti alle società previsti con il cofinanziamento ai progetti di crescita; la formazione continua per tutta la filera dai giocatori, tecnici, arbitri sino ai dirigenti; il progetto di inserimento e reclutamento nelle scuole; il piano per le strutture”
– Cosa pensi di poter realizzare come consigliere?
“Dare il sostegno necessario alle società a realizzare i loro progetti, con strategie mirate a superare certe barriere e aumentare il numero dei tesserati alzando il livello agonistico”.
– Quali le prime cose da fare?
“Mettersi a disposizione delle società e capire le loro necessità per dare loro il sostegno dovuto. Essere presenti sempre – lo sottolineo – sempre (non soltanto quando si avvicinano le elezioni) ed avvicinare le società alla federazione, cioè far capire loro che il “vecchio sistema” non esiste più, la FIH è di tutti, facciamo squadra!”
– Quanto conterà il lavoro di squadra nel nuovo consiglio?
“Moltissimo! Noi facciamo uno sport di squadra e la prima squadra coerente e forte deve essere proprio quella federale, ognuno con le proprie competenze ed esperienze da mettere in campo”.





