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#società IL SEGRETO DEL PICCHIO: PROGRAMMAZIONE 

Sembra banale ma le ragioni del successo di una manifestazione risiedono nella capacità di progettare definire modi e tempi e poi mettere in pratica con un lavoro continuo sino alla riuscita finale 

Nella foto le bandiere che sventolano all’Hockey Stadium di San Girio e danno il senso dell’internazionalità

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Ogni anno da sette anni e così avverrà anche per l’ottavo, chiusa l’edizione annuale la dirigenza dell’Hockey Potenza Picena analizza i punti di forza da confermare e consolidare e prevede le possibili migliorie per l’anno susseguente. Confermato lo staff precedente con il presidente Andrea Linardelli padrone assoluto delle registrazioni e della cassa, il primo a mettersi in moto è stato Massimo Romoli addetto agli inviti e ai rapporti internazionali. È così che per l’edizione 2024 è riuscito a portare in Italia per la prima volta una squadra giovanile finlandese, la rappresentativa della federazione armena e la nutrita rappresentanza maltese oltre ad aver consolidato gli storici legami con le squadre croate. 

Particolarmente intrigante, tra le altre cose, il rapporto fra i presidenti delle federazioni armena e finnica (in indiano punjabi di Mogha con il figlio giocatore) che si sono reincontrati qui a Potenza Picena dopo essersi conosciuti in un torneo internazionale di Hockey5s in Giorgia. Perché in tutto il mondo l’hockey 5s si gioca solo fra squadre nazionali, non esistendo in nessuna parte del mondo nemmeno nelle isole dell’Oceania un campionato nazionale.

Il successo risiede nella cura dei particolari, che nel loro complesso alzano lo standard gestionale e migliorano il benessere organizzativo di chi come ospite prepara la trasferta. All’occhio attento dell’osservatore non può sfuggire l’ampliamento dello spazio camping alle spalle della zona lato strada del campo, la protezione con una rete a maglia fitta delle tribune onde evitare la fuoriuscita di palline, la suddivisione del campo con sponde fisse e stabili alte oltre 20 centimetri, il maggior comfort nella zona accoglienza, la maggiore attenzione alla rotazione degli arbitraggi tutti affidati allo staff, la cura del rispetto degli orari e l’assistenza continua offerta a tutti gli ospiti con il lavoro infaticabile e competente di Stefano Muscella e Matias Barragan che offrono quel quid in più di conoscenza internazionale. Una marea di volontari impossibile citare tutti con Rossano Romoli, Paolo Belvedere e Rossano Ruffini volti più noti dell’hockey piceno. Per il 2025, in effetti per molto prima, attendiamo la novità principale: l’edificazione dei nuovi spogliatoi con la conseguente liberazione dello spazio occupato ora dai precari che potrà essere impiegato al fine di ampliare la zona ricettiva e l’ospitalità.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore