Storia

#olimpiadi (20) LA STORIA DELL’ITALIA E DEGLI ITALIANI AI GIOCHI (2)

Ieri la prima parte di questa storia di fatto mai scritta, oggi la seconda puntata con gli arbitri: Tinti Pensosi De Vecchi gli azzurri dei preolimpici del 1991 e Inder Singh, Kulwant Singh, Andrzej Mysliwiec, Fernando Ferrara, Rolo Perez, Daniel Ruiz, Jorge Lombi

Nella foto Andrzej Mysliwiec, da Mosca 1980 all’azzurro dei master italiani, fu l’unico semifinalista olimpico con l’indiano Kulwant Singh bronzo a Monaco 1972 fra gli hockeisti oggi viventi in Italia

_________________________________________

Gli arbitri e il secondo intervento inibitorio del CONI
1964 Tokyo. Il torneo di hockey fu giocato da un numero dispari di squadre e qui la memoria orale ha tramandato una versione controversa e da alcuni smentita. Il consigliere federale della FIHP, il genovese Castaldi, datore di lavoro allora del CT Arnaldi chiese udienza con altri pratisti a l presidente del CONI Giulio Onesti: “Presidente – esordì Castaldi – la pallina è rotonda ed in qualche maniera può succedere qualcosa di buono“. Onesti – caustico bruciò ogni entusiasmo: “Sì però rotola sempre nella nostra porta”.
Comunque una partecipazione ci fu e fu quella dell’arbitro bolognese Lelli, che dopo 5 gare nei gironi eliminatori, di cui tre direzioni con la Gran Bretagna in campo, fu designato per la finale 5/6° posto fra Germania e Kenya che si risolse con il successo dei tedeschi per 3-0.
1968 Città del Messico. Anche qui furono gli arbitri a tenere alto il prestigio olimpico italiano con la direzione della finale da parte del bolognese Tinti. Luigi Tinti fra il 1968 (8) e il1972 (6) diresse 14 gare olimpiche non un record per l’Italia ma nessuno come lui a livelli così elevati. Arbitrò la finale per la medaglia d’oro del 1968 fra Pakistan e Australia e la semifinale dell’India con i kookaburras che estromisero per la prima volta dal 1936 gli indiani. Fra le vittime di quella partita anche Ganesh, giocatore dell’MDA e poi della Levante Napoli e soprattutto di Inder Singh, italiano per scelta prima a Roma e poi a Bra.
1972 Monaco. Il bronzo andò all’India di Kulwant Singh, anche lui italiano per scelta dopo il mezzo secolo trascorso fra Piemonte e Veneto, che prevalse sull’Olanda (2-1). Non segnò lui, ma Govinda e Mukhbain Singh. In campo c’era soprattutto Osvaldo Pensosi, il piccolo grande arbitro italiano, che diresse con il francese Valette. Pensosi diresse altre sei partite compresa la semifinale Olanda – Germania che schierò Wolfgang Baumgart stella del Frankfurt 1880 che aveva giustiziato l’MDA nella finale della seconda Coppa dei Campioni.
1976 Montreal. In Canada Pensosi arbitrò ancora 5 partite con India, Olanda (2), Argentina, Australia, Spagna (2), Nuova Zelanda e Malaysia (2). Nella sua carriera anche i campionati del mondo di Barcellona e Amsterdam. Nel suo totale di 71 partite internazionali, arbitrò anche i Giochi Panamericani e diversi campionati europei.

1980 Mosca. Il triestino Adriano De Vecchi figlio del consigliere federale Adriano e campione d’Italia con l’HC Trieste, fu uno dei pochi italiani presenti in Unione Sovietica. L’Italia partecipò come CONI, senza tricolore senza atleti militari e senza squadre, ma solo negli sport individuali per il boicottaggio che l’occidente decise compatto per l’invasione comunista dell’Afghanistan. De Vecchi diresse tre gare maschili compresa Polonia – URSS con in campo Andrzej Mysliwiec che poi si trasferì in Piemonte prima a Torino, poi a Villar Perosa e infine a Moncalvo.
1984 Los Angeles. Per la prima volta un giornalista italiano seguì come accreditato i giochi dell’hockey: fui io che mi districai fra il Coliseum dove ci furono le cerimonie di apertura, chiusura e l’atletica, Pasadena con il calcio dell’Italia di Baresi, Massaro, Bagni, Serena, Nela e l’hockey a Monterey Park. La seconda olimpiade californiana Roma fu l’unica con Melbourne 1956 e Roma 1960 fra il 1952 e il 2008 a non vedere un arbitro italiano in campo.
1988 Seul. De Vecchi dopo la pausa americana tornò in campo in Corea dove arbitrò altre 4 partite, tre dei gruppi eliminatori a una di classificazione dal 9° al 12° posto

L’olimpiade degli italiani .. .quasi tutti spettatori
1992 Barcellona
. Sempre e solo De Vecchi protagonista nella sua terza olimpiade dove crebbero a 5 le sue direzioni ma con lo stesso standard di Seul. Si mise in luce come capocannoniere (11 gol di cui 7 all’Egitto e 3 alla Malesia) l’italo argentino Fernando Ferrara, come lui in quella squadra Rolo Perez, Daniel Ruiz e Jorge Lombi che poi giocarono in Italia. Le squadre azzurre si arenarono nel pre-olimpico di Auckland 1991, il primo della storia. In Nuova Zelanda l’Italia femminile giunse 12^ e ultima.
Queste le azzurre: Vecchiato, Ughetto, Stizzoli, Gervasi, Cotelli, S. Zampetti, Scalia, Giuliani, Roggero, D. Zampetti D, Mazzoleni, Nobili, A. Giulianelli, Camoglio, Rodo, Charrier. Persero sempre, tranne il 2-2 con il Canada.
Fecero meglio i maschi finiti settimi, su 12, e prima riserva europea. Gli azzurri compromisero la qualificazione perdendo le prime due partite (0-2) con l’Irlanda che poi giunse alle loro spalle e di misura la sfida fondamentale con la CSI (3-2).
Pareggiarono poi con Canada (3-3), Nuova Zelanda (1-1), vinsero con il Giappone e nella finalina per il settimo posto surclassarono 3-0 la Francia. Questa al comitiva italiana: Ghirardi, Manzoni, Farci, Folena, Biasetton, Raggio, Capone, R. Giuliani, P. Giuliani, Pucci, Dubois. (Moscioni, Moro, Dallari, Sapienza, Silenzi).
Invece, la FIH organizzò una numerosa spedizione. Furono circa 200 fra arbitri e allenatori coordinati da Giuliano Sancini e Bruno Ruscello e altri dirigenti fra cui il presidente Sergio Melai ad alloggiare negli appartamenti appositamente affittati a Terrassa sede dei tornei di hockey.

Tags

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore