Parte con il piede giusto la kermesse dei e delle veterane, fra clamorosi scambi di maglie, fair play in campo e storie genovesi scoperte dagli amanti di fiction, letteratura e musica
Nelle foto Marco Grossi passato agli Evergreens, tavolata cagliaritana e piatto gourmet

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Secondo fonti accreditate il vero colpo dell’anno potrebbe essere il passaggio di Marco Grossi agli Evergreens. Ancora da stabilire qualche dettaglio: se assumerà il ruolo di presidente allenatore o capitano. I suoi fans sostengono che possa fare le tre cose insieme.
Ragazzi calma, non è così! Grossi ha vestito la maglia arancione nel quadro di uno scambio tra le due società romane per consentire a entrambe di scendere in campo in due categorie diverse.
Questo è lo spirito che aleggia da sempre nei campionati master che è proprio per questo assumono il tono del torneo se non addirittura del festival.
La prima giornata ha visto un numero limitato di partite, avrebbero potuto essere certamente di più proseguendo la serata anche sotto la luce dei riflettori.Questa scelta può aver danneggiato certe squadre in particolare alcune femminili che si troveranno a giocare oggi quattro partite seppure in formato ridotto, ma dall’altro hanno consentito un approccio più turistico e conviviale in linea con la manifestazione.
Infatti, gli oltre 200 partecipanti al Master si sono sparsi tra i vari ristoranti della città: chi nel centro storico chi sul mare, altri hanno scelto il suggestivo borgo di pescatori chiamato Boccadasse nome italianizzato dal genovese bocca d’asino per la caratteristica forma allungata della piccola baia.

Qui alcuni sono andati alla ricerca della casa di Blanca Ferrando la stagista ipovedente protagonista di una fortunata serie televisiva ma in effetti Blanca ha trovato casa a Camogli e altre scene della fiction sono state girate a Pegli.
A Boccadasse invece abita un altro personaggio della letteratura poliziesca, ancora più noto, Livia Burlando la fidanzata del commissario Montalbano di Camilleri. Ovviamente in tema di mare e di genovesità tutto è stato accompagnato dalle celebri canzoni di Gino Paoli: La gatta e Il cielo in una stanza, composte proprio in un piccolo appartamento di Boccadasse e dedicate alla allora giovanissima e bellissima Stefania Sandrelli.





