Dall’ultima uscita in luglio per il Championship II l’Italia affidata ora a Bodnar sperimenta per la prima volta l’ultima specialità dell’hockey su sintetico lo farà dal 3 al 6 luglio a Walcz
@azzurre hoc
Nella foto il bondesano Muzzioli, dopo 11 e indoor arriva anche la nazionale di 5s
(Renato Sirigu)
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Sarà la collaudata coppia ceka, ma di passaporto italiano, Bordar Kotrc a guidare gli azzurri, TM la ritrovata Eleonora Rodo con staff medico e video operatore (Tocco) identico alla femminile. Stessa sede in Polonia nella cittadina di Walcz nella ex Pomerania tedesca a nord di Poznan.
La selezione maschile dei 10 è ancora a metà strada sulla lista di Bodnar, che sabato sarà a Reggio per la partita CdT – Valchisone e da lì lunedì per l’altro decentrato di Genova. Due i portieri il villarese Dell’Anno e il lomellino Comello, che in campionato si è alternato con Carozzo; 12 i giocatori di movimento fra cui spicca per novità l’italo-argentino della Pol. Valverde Carlos Espejo. Poi moltissimi indooristi (Amorosini, Giraudo, Moretto, Muzzioli, Pagliara, Ughetto, Valentino, Zoppi) più alcuni giovani azzurri i romani Arosio, i gemelli Brocco e l’amsicorino Giuliani.
Perchè tanti indooristi? L’hockey 5’s in Italia non lo mai giocato nessuno, salvo un torneo di Cairo snobbato da tutti nel 2022. L’ultimo esperimento risale al 2016 in un doppio europeo U16 a Praga e l’anno prima a un torneo a Mori dentro un quadrilatero di sponde di cui si sono perse le tracce. La convinzione – non so quanto realistica – è che il 5’s sia più simile all’indoor. In effetti per tecnica è identico al prato ma per tattica individuale e di squadra è disciplina a sé.
Un europeo modesto senza Olanda, Belgio (prima e quarta nel 5s) e le altre prime 9 del ranking outdoor. Polonia, Cechia e Turchia sono avversarie di tutto rispetto, molto più abbordabile Cipro. Sembra meno competitivo l’altro gruppo con Ucraina e Svizzera che si fanno preferire a Svezia, Lituania e Finlandia. Squadre che una selezione piemontese, laziale, sarda ad esempio se allenata con cura prenderebbe a pallettate.
Il problema è che la squadra partirà per Walcz senza aver fatto né un giorno di allenamento idoneo, né tanto meno una partita amichevole. Questo ormai però è diventato lo standard della gestione Pagliara. Speriamo che la lezione impartita da Pisa serva agli hockeisti di tutta Italia.





