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#nazionale HOCKEY5 CONTINUA LA SCELTA SULLE ITALIANE D’OLTREOCEANO 

Anche in un europeo dai contenuti molto modesti, tranne l’Italia mancano le altre prime 11 nazionali del ranking europeo outdoor, la prima  è il Galles tredicesima anch’essa alla prima esperienza in questa specialità 

Nella foto Chiara Di Bella dopo l’esclusione alla Nations Cup per lei un rientro azzurro

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Anche per l’hockey 5s versione femminile è confermata la coppia argentina Mondo – Fernandez TM l’onnipresente Carlo Corsi con staff medico e videoperatore (Tocco) identico alla maschile, perchè la sede dei due europei di hockey 5s è la stessa Walcz in Polonia. Già perchè i paesi dell’est (vedi Cechia, Croazia, Slovacchia) sono sempre più attivi nelle organizzazioni europee, mentre al FIH è sparita dai radar della EHF – il prestigio internazionale dopo la figuraccia del flop elettorale di Mignardi è colato a picco – la federhockey si fa bella con le poche iniziative dei club (Argentia e Bondeno) e oltretutto così risparmia anche sul rimborso di trasferta per le coppe. 

Qui la scelta delle 10 è stata già fatta. Su 10 convocate prevale nettamente la componente italiana d’oltreoceano. Sono sette, ma tutte loro hanno militato nel campionati della FIH, si tratta delle ferriniane Inaudi, D’Ascola e Delfina Granatto, delle amsicorine Carosso, Fiorelli, della capitolina Vercelli e dell’ex Butterfly Ramos. Esordio assoluto per Fiorelli e Delfina Granatto, convocata guarda caso quando altre sono assenti. Completano la lista la braidese Anania che gioca in Belgio e le torinesi Di Bella e Omegna, quest’ultima è il giovane portiere che in copia con D’Ascola ha vissuto la sua prima stagione con la squadra A di Torino Universitaria. 

Nessuna di loro partecipò al vittorioso europeo sperimentale U16 a guida Possali del 2016 a Praga, con i maschi di Cirilli finiti terzi e qualificati lo stesso per la prima divisione europea, che però poi non decollò nel 2018.  Il nostro girone con Ucraina Lituana e Turchia presenta qualche difficoltà, ad esempio Turchia e Ucraina hanno continuato dal 2016 in poi,  giocare con continuità in questa specialità.
Nell’altro gruppo spicca certamente la Polonia, ma Lussemburgo e Finlandia sono nazionali da quarta fascia, è un’incognita la Svezia con molte ragazze dal doppio passaporto, mentre il Galles raramente prende sul serio queste cose. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore