Nel decennio 1970-79 praticamente ogni anno mutò qualcosa sotto il peso della parità di genere, della semplificazione e dell’adeguamento al mondo che stava cambiando
Nella foto il regolamento del 1979 che codificò per iscritto i cartellini di sospensione
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L’uragano del Sessantotto l’anno simbolo della contestazione studentesca già nata nelle università californiane ed esplosa in Europa con il maggio francese travolse anche le regole dell’hockey. Proprio nel 1968 la IFWHA, la federazione internazionale femminile nata nel 1927 che poi confluì nella FIH nel 1982, decise di aumentare il raggio dell’area di tiro anche per le donne a 16 yard, misura che i maschi già utilizzavano dal 1949.
Nel 1970 l’anacronistico roll-in la rimessa dalla linea laterale con la mano fu sostituito dal push-in. Due anni dopo altra rivoluzione epocale il fuorigioco passò da tre a due difensori, così come nel calcio era accaduto nel 1926, ma poi l’hockey ha lasciato al palo il gioco più popolare del mondo nell’evoluzione di questa regola sino alla sua definita soppressione.
Un altro adeguamento al calcio avvenne nel 1973, quando fu consentita la seconda sostituzione, dopo quella del portiere introdotta nel 1971, ma una volta sostituito al giocatore non era consentito rientrare. Ogni anno fu avviata una novità: nel 1974 fu la volta del tiro di rigore, prima concesso solo quando il fallo impediva una rete certa, da allora invece punendo qualsiasi infrazione intenzionale da parte di un difensore nell’area di tiro, indipendentemente dal fatto che un gol avrebbe potuto essere segnato o meno.
Il primo libretto di regole comuni per uomini e donne fu pubblicato nel 1975. Le modifiche apportate a quel momento includevano:
• su corner corto la palla doveva essere fermata immobile da un attaccante prima del tiro in porta, non erano ammessi scostamenti;
• fu pubblicato per la prima volta un codice delle segnalazioni per gli arbitri;
• la sospensione temporanea doveva durare almeno 5 minuti;
• la larghezza del campo venne specificata tassativamente in 60 yards (oggi sono 55 metri);
• sparì ogni riferimento al prato naturale, vista la diffusione crescente dei manti sintetici;
• il punto del tiro di rigore venne avvicinato alla linea di porta da 8 a 7 yard.
Il 1979 fu l’anno in cui sparirono le bandierine, vennero rimosse dai bordi esterni della linea delle 25 yard e i cartellini (verde, giallo, rosso sebbene fossero di uso generale da diversi anni) furono introdotti nel testo del regolamento (Rule 12.4.b)





