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#storia LE REGIONI (49) MARCHE (2) GLI ANNI DEGLI AZZURRI MACCIONI, DE SANTIS E PIANESI 

Propio l’assenza di Maccioni portiere della nazionale di allora costò la finale bis che consegno nel 1956 il titolo all’Amsicora. Il Circolo Goliardico per oltre un ventennio rimase ai vertici nazionali conquistano anche tre titoli juniores fra il 1962 e il 1967

Nella foto la formazione che partecipò ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona 1955, giungendo terza, con i maceratesi Maccioni e De Santis

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Eravamo rimasti al campionato 1942. Durante il periodo bellico tutte le attività sportive subirono un rallentamento. Nel dopoguerra, sciolti i GUF e le altre organizzazioni del regime, gli hockeisti di Macerata si riorganizzarono nel Circolo Goliardico (CG) Macerata solo nel 1949. Il gruppo goliardico maceratese (questa l’altra dicitura che si alterna a CG, senza però modificare la denominazione sociale – NdR) riuscì a costituire una nuova squadra che partecipò al campionato nazionale di serie B, classificandosi seconda con diritto di disputare il successivo campionato di serie A.

Nel 1951 arrivò un confortante sesto posto. Bisogna arrivare però al 1952 per trovare il primo maceratese in azzurro. Fu il portiere Franco Maccioni che subentrò a partita in corso al triestino Cosentino in un’amichevole contro la Svizzera.
La squadra maceratese rimase ai massimi livelli per le successive tre stagioni, vinse anche la Coppa d’Autunno, la finale venne giocata però il 28 febbraio 1954 l’anno della retrocessione, prontamente riscattata l’anno successivo.

Furono quelli anni d’oro per la Marche. Il CG Macerata, giunse terzo in serie A dietro CUS Bologna e CUS Genova, nel 1955. L’ottimo comportamento della squadra valse a Maccioni e al centravanti De Santis la convocazione per i Giochi del Mediterraneo a Barcellona che disputarono nell’11 titolare col il pisano Piacentini i genovesi Enrico Bisio, Consigliere, Gastone Puccioni e cinque cagliaritani: Alberto Maxia, Manunta, Giampaolo Medda Muntoni e Onnis. Fecero parte della spedizione anche il romano Soli (Convitto) e l’amsicorino Floris 

L’anno dopo, chiuso a pari punti il triangolare di finale, giocato in piena estate a Macerata il CG disputò lo spareggio scudetto con l’Amsicora. La prima finale terminò 0-0 anche dopo i tempi supplementari e l’oltranza, a quei tempi non c’erano shoot-out o rigori. Si rigiocò a Roma un mese e mezzo dopo il 16 settembre. Il Circolo Goliardico, che dovette fare a meno dell’azzurro Maccioni fra i pali, perse 1-0 dai cagliaritani che andarono in vantaggio al 5’ con il centravanti Floris. Questa la formazione vice campione d’Italia: Zampi; Pieroni, Perugini, Nicolini, Gardella, Pasqualetti; Pianesi, Ciccarelli, De Sanctis, Santini, Latini. 

Lo spirito dei partecipanti e dei dirigenti maceratesi fu sempre stato volto alla formazione di giovani e già nel 1955 il Circolo goliardico vantava una squadra juniores che non aveva paragone nelle altre compagini nazionali, sino a giungere nel 1962 a regalare a Macerata il primo scudetto cittadino in assoluto, bissato nei successivi anni 19641 e 1967. Da notare che già nel 1959 al campionato juniores del Macerata partecipò sia con la Libertas che con lo Junior HC.
Frattanto si mise in luce Quarto ”Tino” Pianesi che selezionato già nel 1958 dall’allenatore indiano Rex Norris entrò nella squadra olimpica della XVII edizione dei giochi a Roma. In quel biennio più le 4 presenze del 1966, con Giorgio Arnaldi, mise insieme 12 maglie azzurre. Il maceratese con più presenze in nazionale. In quegli anni Macerata ospitò più volte la nazionale (1958, 1962 torneo Zovato e 1964), la squadra era costantemente ai vertici dell’hockey italiano come conferma il quarto posto nel campionato 1965. Un’annata storica anche per i numeri visto che nel campionato juniores ci fu un girone (C) tutto cittadino con Cirrcolo Goliardico, HC Gentili, Amatori e Hockey Club tutti Macerata.

  1. Questa la formazione allenata da Nicolini che s’impose 1-0 al’Amsicora con gol su corto al 10’ del secondo tempo di Renzo Paolorosso: Svampa; Caldarelli, Pesci; Francavilla, Menghini, Paolorosso, Capradori, Bonfigli, Fammilume, Dezi ↩︎
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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore