Quei tempi dei molti Cercego del passato, che da Lelli e Zovato in poi hanno reso più serene migliaia di partite, potrebbero tornare con una vera scuola per arbitri che io ho sempre immaginato inserita nella “facoltà di giustizia” nell’ambito di una vera Accademia dell’hockey italiano. Una delle mie tante proposte inascoltate
Nella foto Roberto Cercego e Carla D’Alberto: due assenze, una domanda e una risposta
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8 marzo 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.
Quanto tempo è passato da quando Roberto arbitrò l’ultima volta? Eppure le sue direzioni di gara restano un esempio per chi ha avuto la fortuna di averlo come collega o incontrarlo sui campi e nelle palestre dell’hockey. Quasi da leggenda le sue direzioni con il collega Roberto Menia, oggi senatore di Fratelli id’Italia
Ancora oggi non passa finale, concentramento, torneo che qualcuno non lo ricordi con una vena di rimpianto per il suo garbo, competenza, umanità, per la sua personalità, mai invadente ma sempre carismatica. Oggi doti sempre più rarie
L’augurio che mi viene spontaneo fare – non certo a lui – è che fra molti molti anni almeno uno degli arbitri di oggi possa essere ricordato come chi ha memoria si ricorda di Zovato, Lanfranchi, Lelli, Tinti, Pensosi, De Vecchi, Barberis, Mirabelli, Menia e Roberto Cercego.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.





