Auguri Notizie

#augurisenzaetà A TUTTE LE DONNE RAGAZZE BAMBINE DELL’HOCKEY 

L’altra metà all’hockey, che almeno numericamente non è. Da alcuni decenni però la nazionale femminile ha un piazzamento migliore in ambito internazionale, ma al contempo la rappresentanza femminile, salvo la riserva prevista dal legge Melandri, non è neppure lontanamente paragonabile, sia nei ruoli politici che tecnici. Insomma, all’oltre 38 per cento di squadre femminili sul totale delle iscrizioni non corrisponde una pari dignità nei ruoli chiave

Nella foto la celebrazione sul campo dell’Acquacetosa in onore di Shasisa, la sfortunata hockeista pakistana vittima come troppe donne al mondo di una cultura che da religiosa si fa sociale per diventare poi solo cieca e becera violenza 

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8  marzo 2024. Tanti auguri e grazie di essere con noi. Così determinanti, determinate, capaci e troppo spesso messe in secondo piano se non in disparte. 

Citarne qualcuna? No perché non basterebbe una giornata per elencarle tutte: dalle prime che a fine Anni Sessanta presero in mano il bastone, alle successive che lo hanno impugnato, seppure a macchia di leopardo, in tutta Italia, a coloro che hanno dato lustro alle squadre nazionali, alle fortunate che hanno vinto tanti titoli sino alla altre che hanno partecipato con gioia e divertimento. Per chiudere con le giovanissime di oggi che sono la nostra vera speranza per il futuro.

Hockeylove fa delle pari opportunità da sempre una delle sue bandiere. Nella storia generale dell’hockey italiano che sto scrivendo c’è un’intera sezione dedicata a “Mondo Donna”. Un mese fa nel seguire i Championship indoor ho messo in primo piano l’Italrosa. Non tralascio di seguire non solo i campionati, ma anche l’attività giovanile e i tornei promozionali che riguardano il settore femminile.

Mi piace chiudere questo notizia con il ricordo di Shahida Raza l’internazionale pakistana venuta a morire un anno fa a pochi metri dalle nostre coste.
Poteva accadere al largo di un’isola greca, di Malta o addirittura sul litorale spagnolo se i mercanti di morte avessero scelto un’altra rotta. Però il destino l’ha portata in Calabria.
Ecco oggi e nel week end di campionato onoriamo anche lei alzando i gagliardetti di tutti i nostri club perchè sia per sempre presente con noi. E con lei tutte Ele donne. Vittime di ogni genere di violenza, sopruso o anche solo di indifferenza

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore