I cagliaritani rifilano almeno tre gol di scarto a tutte le avversarie. Tanti giovani interessanti, nessuna squadra realmente completa, questo lascia interessanti spazi di innovazione per la crescita
Nelle foto dal profilo Instagram della società i nuovi campioncini d’Italia: Michele Bresciani. Thomas Carrusci, Alessandro Mundial, Samuele Tocco, Jacopo Patta, Giuseppe Carta, Giordano “Jordi” Mura, Davide Porru, Nicola Murgia, Roberto Murgia. Lo staff tecnico è composto da Domenico Bresciani e Alessandro Tocco. Il dirigente del settore maschile è Roberto Mura.
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Il CUS Cagliari bissa due anni dopo con la stessa leva il titolo U12 nella categoria superiore. I ragazzini di Domenico Bresciani dimostrano una compattezza di gruppo e una maturità di gioco condita da una certa intelligenza maggiore rispetto ai rivali.
Vincono in finale con i torinesi dell’HCU Rassemblement proprio in virtù di queste caratteristiche e grazie ad alcune buone individualità come Mura e i due Murgia, contro il muro da loro eretto si è infranto il bomber di casa Licata. Però il premio di miglior giocatore è andato al torinese Momo Shola davanti al potentino Romoli, mentre per il portiere dell’UHC Adige Bellabarba c’è stato un autentico plebiscito. Da sottolineare anche la prestazione individuale di Leone Capri nell’HT Bologna, solo quarto, da lui troppo dipendente subendo un pesante punteggio nella gara per il bronzo.
In effetti, le tre squadre da podio hanno mostrato di essere un gradino sopra le altre. Nella seconda fascia il Genova 80, che ha ceduto agli shootout agli atesini è la squadra che fra queste si accredita per la prossima stagione mantenendo inalterata la formazione base. Con la difficoltà del solito impegnativo girone regionale. Appena sotto ma non distanziate Lazio e Galatea che salvo un paio di sbandate sono sempre state in partita.





