Campionati Storia

#50simo I CAMPIONATI (5) VINCEVA GIÀ L’AMSICORA. MA CHE HOCKEY ERA? DIVERSO, MOLTO 

Nel 1961 – l’anno dopo l’Olimpiade romana – il campionato visse l’ultima stagione senza MDA e della serie unica cominciata nel 1955. Ci vorrà ancora molto, arriverà solo nel 1969, per avere il girone unico nazionale di serie A.

Nella foto dall’archivio di Franco Arangino, la squadra campione 1961: SG Amsicora Cagliari

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All’epoca si cominciava in maggio e si finiva entro l’anno solare. Vinse l’Amsicora, fu suo quinto scudetto, sul Convitto nazionale di Roma, ma le premesse per i sardi non furono incoraggianti. Nel weekend del 1° maggio al torneo di Sant’Efisio, una sorta di prova pre-campionato il Convitto di Roma si era imposto nel triangolare che comprendeva anche il CUS Cagliari.
Nel Convitto però giocava in prestito Gianni Anni, autore dei gol decisivi, che finito il militare rientrò all’Amsicora in tempo per disputare il campionato 1961.

L’hockey di allora era completamente diverso. C’era il fuorigioco a 3, uno più del calcio di ora, non era prevista nessuna sostituzione per gli 11 giocatori, la rimessa laterale si batteva con la mano e sempre con la mano la pallina si poteva stoppare sia durante il gioco che nelle  azioni di corner corto e lungo. Addirittura sul lungo tutti gli 11 difendenti dovevano andare dietro la linea di porta.
La regola dell’ostruzione era molto rigida, come quella dello “stick” ovvero: mai sollevare neppure durante il tiro la pipa del bastone sopra la spalla.

I bastoni avevano pipe lunghissime e i campi di erba, nell’hockey su prato di allora, spesso ne avevano proprio.
Era diversa anche la tattica. L’Amsicora grazie a Filippo Vado e Cenzo Soro, ispirandosi al calcio, aveva rivoluzionato gli schemi con il doppio mediano davanti alla difesa che sostitutiva il tradizionale centre-half, il centromediano metodista, tanto caro alle squadre genovesi e romane.
Un accenno di modernità giunse  con l’istituzione della prima bozza di albo allenatori. il CF deliberò su proposta della CTF il riconoscimento della qualifica di allenatore, venne costituito il primo gruppo di tecnici qualificato che comprese Arnaldi e Bolognesi di Genova, Mascia e De Vecchi di Trieste, Carrus e Barbieri di Roma, Vado di Cagliari, Bartolini di Macerata.

Al via degli 8 gironi da 4 (A e E erano a 5) si presentarono 34 squadre. Le juniores, U21/M, iscritte furono 12 in tutta Italia e l’hockey di allora era tutto qui. Fra i giovani vinse l’US Triestina davanti a Jolly Genova e CUS Torino a pari punti e Convitto Roma.
La partenza dei gironi seniores avvenne il 7 maggio, la conclusione fra il 4 e il 25 giugno, poco più o poco meno di un mese!
Le prime due di ogni girone si classificarono per i 4 gruppi di semifinale che si tennero dal 13 al 15 ottobre a Roma (2), Genova e Bologna. In finale a Roma dal 3 al 5 novembre arrivarono: Convitto e Vigili Urbani da Roma, Amsicora da Bologna e Genova HC dallo stadio Carlini.

Campionato 1961 serie unica Gironi eliminatori  (in ordine di classifica, le prime due passarono il turno)
A: CUS Torino, Philco Novara, UISP Collegno, Fiamma Novara, Atletica Bra
B: Genova HC, Fiamma Torino, CUS Genova, UISP Novara
C: CUS Padova, CUS Trieste, Albert Sport Verona, US Triestina
D: Monfalcone, CUS Ferrara, Pol. Trieste, Rovigo
E: CUS Bologna, Rotellistica Piacentina, HC Milano, UISP Reggio Emilia, Torleone Bologna
F: CG Macerata, Labor Bologna, Pontevecchio Bologna, HC Bologna
G: Vigili Urbani Roma, Convitto nazionale, CUS Roma, Lib Flaminio
H: Amsicora, CUS Cagliari, CUS Pisa Savona HC (ritirato)

Semifinali (in ordine di classifica, la prima andò in finale)
A: Genova HC, Philco Novara, Monfalcone, CUS Trieste
B: Amsicora, CUS Bologna, Fiamma Torino, CUS Ferrara
C: Vigili Urbani, CUS Cagliari, CUS Torino, Labor Bologna
D: Convitto, CG Macerata, CUS Padova Rotellistica Piacentina (ritirata)

Queste le formazioni delle due rivali. Amsicora: Frongia, Toreno, A. Maxia, M. Anni, Arangino, G. Maxia, G. Anni, Medda, K. Aramu, A. Aramu, GP. Farci
Convitto: Soli, Ballesio, Libotte, Vargiu, L. Farci, Rossi, Vannini, Terenzio, Sabatini, Marchiori, Santarelli.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore