Regioni Storia

#50esimo LE REGIONI (18): TOSCANA (3) DA PISA A FIRENZE  

Il contributo di Livorno ai successi di Pisa e il pisano Riccardo Vanni che portò l’hockey a Firenze dove si sviluppò sino ad avere 5 squadre

Nella foto il CUS Pisa ai CNU del 1950 da sinistra in piedi, Glauco Conti, Vasco Beltrami, Franco Quilici, Luli Piacentini, Bruno Melandri, Ettore Riogobon, Franco Consani (P); accosciati Luigi Meschini, Piero Falleni, Bruno Del Fatto, Luca Ricetti

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I successi di Pisa dei primi anni 50 furono targati anche Livorno. Lo ricordò anche il presidente del CUS Pisa Muzio Silvestroni, ex hockeista, in una pubblicazione del CUS del dicembre 1998: “Il gruppo di goliardi che costituivano il nocciolo duro della squadra risultava formato in ugual proporzione numerica da pisani e livornesi, veri antesignani del sempre auspicato e ancora incompiuto Pisorno”.
 Dell stesso parere Luli Piacentini, l’ex azzurro olimpico a Helsinki 1952, che sottolineò la presenza di 5 / 6 livornesi in quei successi.
“Erano tutti studenti a Pisa, si allenavano con noi”.
Il portiere Patania, Riccetti, Gambini Contessini Allegrini Falleni questi i livornesi.
Intanto, il CUS Pisa che nel 1958 In serie A  raggiunse con il 4° posto in serie A il suo miglior piazzamento della storia. Cominciò a perdere colpi, sin olla retrocessione in B avvenuta nel 1961 dopo il girone eliminatorio con Amsicora, CUS Cagliari e Savona HC.

Per 6 livornesi che giocarono a Pisa, ci fu un pisano Riccardo Vanni che, per lavoro, si trasferì a Firenze.
Era il 1965-66, Pisa era l’unico presidio dell’hockey in Toscana. Il presidente regionale del Coni e la FIHP promossero l’hockey in città: Vanni riuscì a coinvolgere 4 realtà a iniziare l’attività.
Il Coni fornì l’attrezzatura, Vanni ci mise le competenze tecniche e nacquero 4 società: Campo di Marte, tramite il prof Notarnicola insegnante di educazione fisica alla media Mazzanti, Liberi e Forti presso la parrocchia di San Francesco in via delle Panche, Sasso Valley a Pontassieve e HC Olmo a Fiesole. 

All’inizio furono solo partitelle amichevoli tra le 4 realtà locali. Nel frattempo nacque un’altra meteora il San Giuseppe che con Olmo e Sasso Valley partecipò alla serie C 1968. I ragazzi della Mazzanti (Campo di Marte) passarono nel Sasso Valley che deve il nome alla madonna del Sasso nella valle di Pontassieve.  La squadra nel 1968 giunse terza in una delle due finali di serie C, mancando la promozione. Alla chiusura della società si unirono ai Liberi e Forti, dove giocavano il portiere Cecchi, Ciani, Romanelli e altri che ritroveremo più avanti.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore