L’attaccante partecipò ai giochi di Helsinki e del Mediterraneo di Barcellona, vinse due universitari e guidò il CUS Pisa al 4° posto in serie A. Merita il nome sull’impianto di via Chiarugi
Nella foto un collage da Helsinki 1952
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Il CUS Pisa si costituì nel 1947 e nel 1948 disputò il suo primo campionato repubblicano. A fianco di alcuni veterani gufini come il portiere Fantoni, Ferri, Baschieri, Torsoli, Melandri ci fu l’innesto di giovani promettenti fra cui Quilici, Cecchi, Dalli, Tozzini, Rossi questo il solo a vestire – anche per una sola volta l’azzurro – a fianco di Luigi Piacentini, che fu l’autentica stella della squadra.
Il CUS Pisa partecipò interrottamente alla serie A sino al 1961, ma i risultati migliori li colse ai campionati universitari. Fra il 1950 e il 1952 ne conquistò tre, ma nel 1950 venne squalificato per aver schierato un universitario fuori età, nel 1951 vinse per una rinuncia e con 5 livornesi su 11 in squadra; senza contestazioni invece il titolo del 1952 colto in finale sul CUS Cagliari. In serie A il miglior piazzamento mai più raggiunto fu il 4° posto nel 1958.
Luigi Piacentini ex calciatore si avvicinò l’hockey ancora liceale. Si mise subito in luce e debuttò in nazionale il 21 ottobre 1951 a Sion 0-0 con la Svizzera, prese parte alle olimpiadi del 1952 e i giochi del Mediterraneo del 1955, mise insieme 9 presenze pressoché interrotte. Segnò i gol decisivi nella conquista dei due titoli universitari e fu protagonista del quarto posto del 1958 e in tutto il lungo decennio di serie A del CUS Pisa
È stato senza dubbio l’hockeista pisano di maggior prestigio. Inoltre fu il primo presidente hockeista, il quinto della storia, dei 4 (Vanni per 15 anni, Muzio Salvestroni, e ora Pagliara) su 11 che hanno diretto la polisportiva universitaria del Cherubino.
Intitolargli l’impianto di via Chiarugi, anche se gode ancora di ottima salute, da parte degli hockeisti dovrebbe essere una proposta all’università da prendere in seria considerazione.





