Nel giorno dell’indipendenza e dell’unicità dell’hockey i due nuovi sport che non hanno ancora sciolto le loro federazioni erano sul palco presidenziale
Nelle foto l’hockey è già messo in mezzo
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Di fronte alla 4 squadre di super coppa e una sessantina di invitati convenuti (consiglieri e regionali inclusi), quella che fu la FIHSP oggi FIH celebra il suo 50simo presentando floorball e lacrosse.
Due minuti scarsi per dire che se oggi c’è una presidenza, un consiglio e le relative poltrone e benemerenze il merito è di chi costrinse alla resa il pattinaggio.
Poi a seguire i riconoscimenti. Molte le pergamene distribuite alcune con valenza storica (Vannini) altre alla carriera (Puglia), le più invece – meritate – ma di attualità che poco ci azzecca con il 50simo (Carbonetti per la tesi di laurea, il parahockey per l’europeo…)
Altrettanti gli interventi di circostanza in presenze o in remoto da parte del presidente della IHF, della EHF, del CONI, di S&S sino all’assessore comunale di Roma.

A seguire una tavola rotonda lineare con i presidenti di FIUF e FIGL, ma non erano confluite nella FIH? per parlare del futuro dell’hockey. Un bel modo per mettere tranquilli chi pensa che il dritto e rovescio sia una skill.
I 50 anni in meno di tre ore li hanno ricordati. Ora si può tornare alla routine.





