All’ex circolo della stampa sportiva la storia ha incontrato il suo possibile futuro. Poche parole molta coesione sui valori
Nella foto alcuni da sinistra a destra Sirigu, Valdinoci, Menia, Dellamotta, Livoli, Spano
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Alla fine l’aperitivo si è dimostrato più interessante del convivium, anzitutto perché in occasione del 50simo era opportuno riviverlo con i protagonisti: il figlio del primo presidente federale Antonio Triglia, l’ex azzurro Paolo, i successori del padre Melai, Di Mauro.
Con loro molti hockeisti che hanno scritto la storia sui libri come Riccardo Giorgini e sul campo di gioco: Sandro Vannini e Paolo Marchiori della mitica MDA due volte vice campione d’Europa, Adriano Da Gai, gli ex CT Enzo Corso e Bruno Ruscello, oltre a dirigenti di grande valore da Riccardo Vanni, Gianni Della Motta, Paolo Figus, Giorgio Onano al prof. Alessandro Spano noto come il consigliere dalla schiena più dritta della storia dell’hockey italiano sino a presidenti di peso come Maxia e Grivel.
In rappresentanza dell’hockey laziale Valdinoci, Livoli, Zangarini, Tolomei.
Soprattutto nel nome dell’hockey che, nel ricordo della sua storia, per il bene del presente traguarda il suo futuro c’era con loro il senatore Roberto Menia, voce autorevole di Fratelli d’Italia, ma per noi soprattutto grande hockeista e grandissimo arbitro.







