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#europa A BARCELLONA IN PALIO 4 POSTI PER LA FINAL8 DI EHL

Assenti i club italiani 16 squadre di 11 federazioni si contenderanno le quattro  posizioni per affiancare i già qualificati campioni di Olanda, Germania, Belgio e Spagna 

Nella foto il rientrante Xavi Lleonart del Real Club de Polo

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Il primo turno di EHL si giocherà dal 6 all’8 ottobre al Real Club de Polo che ha recuperato dopo il lunghissimo infortunio la sua stella Xavi Lleonart. 

Da tenere d’occhio per i catalani l’Holcombe che presenta una folta schiera di internazionali: Ollie Payne, Sam Taylor, Phil Roper, Nick Bandurak Barry Middleton (Inghilterra), Rhodri Furlong (Galles), Hayden Phillips e Read (Nuova Zelanda), Rob Field (Scozia), Mo Mea (Sudafrica), Louis Duprez (Francia). Affronteranno propio i francesi del Racing sotto la guida del nuovo allenatore Maxime Bergez.

Nel derby celtico il Banbridge di Scott McCandless che  propone il nazionale irlandese Luke Witherow mira a ottenere la sua prima vittoria nell’eliminazione diretta in EHL da quando partecipa dal 2011. La partita più affascinante sarà però il derby olandese. Nella prima di campionato il Bloemenddaal di coach Mathijssen – vincitore delle ultime tre edizioni – ha stravinto (7-1) sul Schaerweijde, mentre il Kampong ha perso in casa (0-1) con il Klein Zwitserland.

Questi tutti gli accoppiamenti del KO16 dell’EHL 2023-24: Waterloo Ducks – Banbridge;  Old Georgians HC – Mannheimer HC Holcombe – Racing Club de France; CAM 92 –  Real Club de Polo; Post SV Vienna –  RW Wettingen;  Royal Leopold –  Harvestehuder; Western Wildcats – TJ Plzen Litice; HC Bloemendaal –  SV Kampong. Spiegati per nazionalità sono: belgi e irlandesi; inglesi e tedeschi; gli altri inglesi e francesi; ancora francesi e spagnoli; austriaci e svizzeri; seconde squadre belga e tedesca; scozzesi e cechi; e il derby olandese.

Le vincenti e le perdenti dei primi due accoppiamenti si sfideranno così come le terze e le quarte e così via sino alle ultime quattro squadre. 

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore