L’Istituto Luce, la Gazzetta dello Sport e il Littoriale furono per l’hockey i grandi veicoli di promozione mediatica negli anni ’30 e ’40. Non trascurabile neppure l’apporto della stampa locale sollecitata dalle federazioni provinciali del PNF e dalle associazioni di regime
Nella foto la squadra campione d’Italia nel 1952 a cui Elio Domenico dedicò il famoso articolo
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La stampa e i cine giornali Luce seguirono l’hockey, su intervento delle autorità fasciste, con molta più attenzione di quella che gli viene riservata oggi dai media di main stream.
Già nel marzo 1931 un servizio Luce, che era divulgato attraverso le sale cinematografiche della nazione, raccontò una prima esperienza hockeistica all’accademia della Farnesina (vedi link a fondo pagina).
Altri servizi seguirono come quello più famoso dell’incontro del 1937 fra la mista GUF Milano-Genova contro l’HAC Lugano.
Furono però soprattutto i quotidiani sportivi di allora, Gazzetta dello Sport e Littoriale (l’attuale Corriere dello Sport) a scrivere con continuità del nascente hockey.
Lamberto Benvenuti, Roberto T. Fabbri, Carlo Fiumara le firme più ricorrenti del quotidiano romano, mentre la Gazzetta dedicava spazi ancora maggiori con veri e propri editoriali.
Anche la stampa locale oltre quella delle organizzazioni di regime, come Milizia Fascista, si occupò con continuità di hockey o ochei come a volte allora usava scrivere.
Un caso eclatante fu Il Lavoro, che forte di una certa autonomia concessa da Benito Mussolini ex socialista intimo amico di Ludovico Calda gestore e poi direttore del quotidiano genovese, si poteva permettere di tenere posizioni di fronda sino a dedicare articoli a Karl Marx e ovviamente scrivere hockey all’inglese.
Questa attenzione proseguì nel dopoguerra con un giovane giornalista di allora, Elio Domeniconi, uno dei mei maestri, che come Gianni Brera cominciò la sua carriera al Lavoro. Nel 1952 dedicò un memorabile articolo al Genova HC campione d’Italia: “Al loro ritorno non c’era la solita folla ad aspettarli con la fanfara in testa: essi si allontanarono in fretta per tornare al loro lavoro. Per questo vogliamo additarli quale fulgido esempio, ai tifosi dei grandi idoli, degli dei dello sport”. È per merito loro che un lembo dell’antica Olimpia è sceso oggi sulla grande Genova”.
Domeniconi fu poi firma di Tuttosport, Gazzetta dello Sport, Oggi, del Guerin Sportivo e di Repubblica.





