Dopo appena 18 mesi anni l’allenatore olandese, scelto per portare l’Italrosa a Parigi 2024, è stato liquidato con poche righe
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Nella foto Robert Justus nella sua ultima apparizione azzurra a Mönchengladbach
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Adesso la domanda è: sarà prima Justus a dare le dimissioni o la FIH a sollevarlo dall’incarico? A questa domanda posta da Hockeylove il 10 settembre dopo dove giorni la FIH ha risposto con il suo massimo esponente.
“La FIH ha deciso di interrompere la collaborazione con il tecnico Robert Justus a seguito della prestazione non convincente dell’ultimo Europeo di Pool A disputato in Germania ad agosto 2023”.
Scelta non interna al SSN. Il vice vicario Stefano Pagliara ha subito la decisone, è stato informato, ma non ha dato l’ok. Anche perchè vista la drammatica situazione dei conti federali, la scelta non potrà essere che interna. Questo significa sconfessare in modo clamoroso la decisione – questa sì voluta da Pagliara – di cacciare Roberto Carta. Che però è rimasto nell’ambito FIH in virtù del contratto che ha.
Il comunicato dice altre cose. La FIH ormai è sotto tutela, per di più di un ente che poco conta per l’hockey sul piano economico finanziario – visto che chi la mantiene è Sport & Salute – il comunicato stampa lo ammette candidamente con questa frase: “è decisa nell’intraprendere un percorso di ulteriore crescita tecnico-organizzativa, in accordo con gli organismi istituzionali”. Da quando una FSN concorda con il CONI le sue scelte tecniche? Le federazioni sono soggetti di diritto privato dotati di piena autonomia gestionale e amministrativa, a meno chè …
La seconda è l’estrema lentezza decisionale. I fatti contestati a Justus ovvero la “prestazione non convincente dell’ultimo Europeo” risalgono a un mese fa. Erano più importanti le ferie, dopo la batosta elettare di Mönchengaldbach per il posto nel board europeo, o pensare da subito a dare un nuovo timoniere alla nazionale in vista delle qualificazioni olimpiche?
La terza meno grave politicamente, ma imbarazzante per le competenze sportive è l’affermazione che le qualificazioni olimpiche si terranno in Spagna.
La Spagna è, con la Cina, una delle due sedi previste e la scelta della IHF si conoscerà solo dopo il completamento dei quadri al temine dei campionati continentali. Non sarà su base geografica, ma sul posizionamento nel ranking. Guangzhou non può essere ancora esclusa.
Infine l’affermazione di rito “Il processo di crescita deve continuare e le Federazione, ringrazia[ndo] il tecnico per il lavoro svolto in questi ultimi due anni”. Quale crescita? L’Italrosa è calata nel ranking, la FIH non ha mantenuto gli impegni con Justus sulla continuità della preparazione, gli ha affiancato un assistente senza concordarlo, senza affiancare però al sogno olimpico – perchè solo di sogno si è sempre trattato – un’adeguata progettazione con le giovanili che sono state trattate nel modo che tutti sapete.





