Stagione 1966/67. Il primo campionato del dopoguerra si giocò nel 1969. Lo scudetto della rinascita andò all’HC Caffè Buscaglione
Nella foto l’HF Braidese del 1967
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La vicenda moderna dell’hockey rosa è assegnata a Bra, ma partì da Roma. In provincia di Cuneo l’hockey era arrivato subito dopo i giochi di Roma 1960 a opera del giudice della FIDAL Augusto Lorenzoni e del lunghista Attilio Bravi, entrambi presenti alla XVII Olimpiade.
Alcuni anni dopo, un gruppo di ragazze decise di seguire l’esempio degli amici, cominciò ad appassionarsi e costituì in breve tempo una squadra vera e propria. Nella stagione 1966/1967 venne fondata la società HF Braidese, il primo club organizzato su base societaria.
A fine decennio Silvia Brizio e Anna Tibaldi contattarono il dottor Augusto che concedette il suo nome e il suo contributo facendo nascere così l’HF Lorenzoni che aveva partecipato come HF Braidese nel 1969 al primo campionato femminile della rinascita femminile.
Nel frattempo a Genova nell’inverno del 1967/68 Giorgio Arnaldi convinse fidanzate, sorelle e loro amiche di alcuni giocatori del Genova HC a provare l’hockey. Fra loro le sorelle Caivano e Anna Maria Berninzone. Con Maria Pia Tassinari, le sorelle Solinas e altre nacque il Red Tigers.
Quasi contemporaneamente Gastone Puccioni, ex olimpico a Helsinki che era da poco rientrato a Genova dopo le stagioni al CUS Torino con l’altro ex CUS Genova Andrea Consigliere, costituì la Libertas i cui punti di forza furono Elena Muselli e Isa Murru. Già nel 1970 i due gruppi si fusero costituendo il CUS Genova allenato da Andrea Consigliere con Franco Ferrero assistente. Le due genovesi e l’HF Braidese (poi Lorenzoni)i costituirono il girone A del campionato 1969
La terza gamba prese forma – dopo i tentativi già descritti – a Roma. Il primo torneo si giocò all’Acqua Acetosa domenica 29 ottobre e il primo novembre 1967 fra HC Buscaglione HC Monterotondo e HC Eur con le provinciali che pareggiarono con il Buscaglione (1-1) e prevalsero sull’HC Eur di Fausto Cirilli. Al ritorno le eurine impattarono con il Buscaglione e ribaltarono il punteggio con le provinciali con i gol segnati da Silvia Steckmest, Cesira Cimarelli e Adriana Esposito altre ragazze di quel team furono le sorelle Silvia e Carla Costa, Bianca Lobello, Leila Pistoni e Conti. Le ragazze di Altea vincendo l’ultima partita con il Monterotondo si aggiudicarono il torneo. Oltre Cirilli edEnrico Altea (HC Caffè Buscaglione) si stavano muovendo Lanfranco Moracci (CUS Roma), il prof. Carlo Pizzaroni (Pol. Leonardo da Vinci), la prof. Maria Rubei dell’istituto Castelnuovo da cui nacque l’omonimo HC.
Queste quattro squadre che si classificarono nell’ordine davanti all‘HC Monterotondo diedero vita al girone B.
Il 22 giugno a Genova e il 29 a Roma si disputò la doppia finale fra Red Tigers Genova e HC Buscaglione. Vinsero le romane.





