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#società AUGURI ALL’US GRANTORTO PER I SUOI PRIMI QUARANT’ANNI 

Una bella festa molto partecipata con importanti autorità locali, ma purtroppo senza la presenza di rappresentanti FIH a qualsiasi livello e neppure dei presidenti delle società della regione 

Nella foto la prima formazione under 14 schierata dall’US Grantorto nel 1986

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Parafrasando un best seller di Marina Lante della Rovere del 1984 anche per l’US Grantorto ora si può dire: “i miei primi quarant’anni”. La celebrazione si è svolta sabato 26 settembre a Grantorto. La società nacque dopo un invito rivolto a Renato Melai da parte di Franco Chino insegnante di educazione fisica che avviò all’hockey un primo gruppo di ragazzini e ragazzine della locale scuola media. Proprio Renato Melai ha scritto che il presidente Emanuele Carraro. Figlio della prima presidente Anna Maria Campagnolo, avrebbe voluto festeggiare:  “invitando gli hockeisti veneti, i presidenti di società di hockey del territorio, sindaco ed autorità locali e sperava nella presenza di qualche  rappresentante ufficiale di FIH, oltre che dei politici locali. Alla fine della storia si sono presentati il sindaco del paese, l’assessore allo sport della Regione ed il senatore De Poli, che hanno consegnato una inaspettata  targa ricordo”. Anche senza la presenza di alti e altri papaveri  è  stata comunque una bellissima serata con almeno 160 persone una vera popolazione di bambini che hanno vivificato una serata spontanea e piena di allegria.

“Nessuno vuole rendersi conto – continua nel suo post, Renato Melai – della capacità di resistenza e resilienza che deve avere un Club in Italia per arrivare a 40 anni e curare sia le prime squadre che i giovani”. Oltretutto quest’anno l’US Grantorto ha dato ospitalità ai profughi del CUS Padova.
Infine chiude elencando le scarse iscrizioni ai campionati di questa stagione e ricordando: “non è il caso che i Consiglieri vari si rimbocchino le maniche e cerchino di capire assieme alle società del loro territorio quali siano le criticità?” Va detto un piatto ricordo è stato inviato dal presidente FIH, ma il piatto senza pietanza o companatico (leggi risorse economiche) a poco serve.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore