Soprattutto di semifinali il titolo se lo giocheranno Olanda e Argentina Questa la classifica finale dal quinto al 16º posto al termine della tornata di ieri: India, Germania, Spagna, Cina, Inghilterra, USA, Irlanda, Giappone, Scozia, Sud Africa, Cile, Nuova Zelanda. Le cronache e i commenti dall’inviato Gilberto Giagulli
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Sono state molto contrastate le due partite più importanti chiuse entrambe per uno a zero con Belgio e Australia che hanno qualche motivo per rimpiangere il risultato
Irlanda – Sudafrica 1-0 Nella finale femminile per il 13/14° posto il primo quarto si chiude 1-0, grazie alla prevalenza Irlandese con ottengono prima due corti a favore. e poi passano sul terzo con Carey sull’azione susseguente. Terzo quarto ancora 1-0 per le verdi irlandesi e 7 corti di bottino a zero che sanciscono la loro supremazia. Il brivido arriva sul primo e unico, corto, corto per il Sudafrica, dopo otto delle avversarie, al 59′. Che per buona sorte della green Machine è senza esito. Finita. Irlanda tredicesima.
Cile – Nuova Zelanda 3-2 A Wavre la finale per il 15/16° posto la vince la Nuova Zelanda con 2 gol nell’ultimo quarto. Il Cile partito sull’onda del fenomenale pareggio con l’Australia (4-4) è andato spegnendosi terminando mestamente all’ultimo posto.
Giappone – Scozia 2-1 Vittoria del Giappone nella sfida per l’11/12°. Non basta la tardiva la reazione scozzese che riduce lo svantaggio a pochi minuti dal termine, a ribaltare il vantaggio nipponico concretizzato con un gol nel primo e uno nel quarto quarto.
Inghilterra – USA 3-1 Un classico dell’hockey femminile transatlantico finisce a favore delle e Inglesi con tre gol su corto . Nel secondo quarto le Statunitensi avevano realizzato sempre su corto la loro rete. Il dominio Inglese è stato piuttosto evidente, e giustifica la conquista del nono opposto che forse non soddisfa le ambizioni di England Hockey.
India- Germania 3-1 Posta in palio molto alta. Ridefinisce forse nuove gerarchie. Le tedesche non ci stanno assolutamente a perdere. Non sono molte le penetrazioni in area sinora e due soli corti per la Germania nella prima metà di gara. Passa un po’ a sorpresa l’India a 1 minuto dalla fine del terzo tempo con il gol di Ishika. L’attesa la reazione teutonica non si manifesta. Invece, a pochi secondi dalla sirena del terzo quarto Navneet Kaur sul secondo corto a favore delle Indiane fissa il punteggio sul 2-0. 100% di realizzazione. 3-0 per l’India ancora con Navneet kaur. Accorcia Krings a due minuti dal termine. Finisce 3-1 per le asiatiche che da n. 9 del ranking con i risultati ottenuti mirano a scalzare le tedesche n.5.
Giappone – Spagna 1-2 (dso) Finale femminile per il 7/8° posto. Passa in vantaggio la Spagna con Segu alla fine del primo quarto. Pareggiano le cinesi sempre su azione alla fine del Secondo quarto. 1-1 gol di Yu. Finisce 1-1 . Si va dagli Shot out e alla sesta esecuzione le spagnole con Jimenez operano il definitivo sorpasso.
Olanda -Belgio 1-0 Parte forte il Belgio ma è l’Olanda su corto a sfiorare il gol su deviazione di corto. Insiste il Belgio e con Engelberg su corto sfiora il palo sinistro. L’Olanda ora accelera e su una palla persa malamente da Strujik mette Malta in grado di battere la portiera belga sul suo palo, non Sotgiu. sempre impeccabile la portiera “italiana” sinora senza errori – che mi ricordi – in questo mondiale disputato alla grande con parate spettacolari. Un’Olanda troppo specula tiva viene punita al 55′. Una splendida azione con rete di Van Heel. La rete viene annullata. Insorge pubblico, panchina e giocatrici. Decisione molto molto controversa. Parapiglia a fine incontro con le belghe inviperite con gli arbitri.
Argentina-Australia 1-0 A Waves, Leonas favorite. Una pioggia insistente accompagna le squadre in campo. Sorridenti quasi euforiche le Aussie. Serie e concentrate le argentine. Dopo un inizio brioso: corto senza esito a favore al primo minuto le australiane stanno subendo la pressione argentina con Granatto e Cairo in bella evidenza. Secondo quarto con possesso equamente diviso in attesa dell’episodio che può cambiare l’andamento del match. Grandissima parata di piede della portiera argentina su tiro della Steward dopo un minuto dall’intervallo lungo. Buona occasione su respinta di corto per la Leona Alastra. Parata. Al 40’. Dopo le due amichevoli perse nel ’26 per 3-0 e 1-0 le Australiane sembrano voler vendere cara la pelle e stanno creando più di un grattacapo alle avversarie. Si va al quarto quarto ancora sullo 0-0. Partono forte le Leonas e al quarto corto consecutivo su azione elaborata trovano il vantaggio con Jankunas da 3 metri. L’Australia vuole il pari , grande pressione e due corti di fila ben parati da un’ottima Cosentino. Mossa della disperazione delle Aussie. Fuori il portiere per un’altra attaccante. L’arbitro inglese da un gol alle hockeyroos ma poi viene corretta dal Bar nessuno ha sfiorato la pallina in area. È l’ultimo sussulto. Le Leonas sfideranno le olandesi per il titolo





