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#società ARGENTIA RINUNCIA ALLA ATTIVITÀ

La società di Gorgonzola, la più titolata della Lombardia in rapporto alla sua esistenza che risale al  2010 con tre titoli nazionali, un Trophy europeo e un titolo giovanile ha deciso per la riaffliliazione, ma senza nessuna iscrizione ai campionati federali. Non significa addio all’hockey. L’augurio è che il vulcanico e resiliente Luca Fabrizio riservi ancora qualche sorpresa 

Nella foto la formazione U16/F campione d’Italia indoor 2016 con coach Gianfranco Miceli e Luca Fabrizio, nella foto mancano Maddalena Brizzi e Dilia Ponce 

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Neppure una riga di comunicato da parte della società e tanto meno della afasica FIH. Quando accade che il club autore del triplete scudetto, Coppa Italia, Super Coppa 2021 assuma una simile decisione si dovrebbe aprire un serio dibattito e un confronto per analizzare le cause, prevenire altri collassi e possibilmente riparare il danno. Prevengo l’obiezione: l’HC Argentia ha lanciato nei suoi anni talenti non solo in campo femminile, ma anche maschile come Sosio e Marri che hanno contribuito ai successi del Bad Lake e poi si sono accusati al Cernusco. Ha fatto sbocciare e portato in azzurro Lara Manzoni, dal suo vivaio alle giovanili azzurre Alice e Maddalena Brizzi, Gibin, Guzzon, Marri, Rovati Sansone e prima ancor talenti come Rolla, Balderrama che poi è stata internazionale con la sua Bolivia grazie alle cure di Luca Fabrizio. Ha contribuito l’arrivo nell’Italrosa di atlete come Carrosso, Grenon, Di Biase, Moroni, Norbis, ha portato in Italia la Leonas Retegui. Ecco gli ignoranti e i malmostosi tacciano, perchè in poco più di un decennio in pochi hanno fatto tanto.  A tutto quanto scritto si aggiungono un successo europeo nel Eurohockey Trophy del 2022 il titolo nazionale U16/F indoor del 2016 con Sava (GK), Ponce, Repetto, le tre genovesi portate in dote da coach Miceli, poi Remus, Amato, Brizzi, Mihalache, Vitellaro, Sansone, Puglisi e Paradiso. Chiudo questa carrellata di rimpianti con un’altra nota ancora più dolorosa. Gianfranco Miceli, quel coach vincente, per anni uno dei più stretti collaboratori di Luca Fabrizio e della presidente Ietta Serra poi apprezzatissimo responsabile SAN della Liguria e uno dei migliori DTC italiani non passa un bel momento. Invito tutti a stingersi attorno a lui.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore