L’hockey italiano ha davvero varcato la soglia del Senato della Repubblica, dove ha potuto raccontare la propria storia. Le novità annunciate sono l’uscita prevista in ottobre del secondo volume e quella ad inizio 2027 del terzo che chiuderà con gli ultimi eventi del dicembre 2026, dando quindi pienamente conto dei novant’anni della nostra storia dal 1936, quando l’hockey italiano ancora prima di esprimere il primo vagito fu riconosciuto dalla federazione internazionale a Berlino
Nella foto, il tavolo della presentazione avvenuta ieri pomeriggio a palazzo Madama
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Quasi due ore di racconto appassionato introdotto dal garbo istituzionale senatore Roberto Menia ex arbitro internazionale, con un filo conduttore: la rigorosità storica della ricostruzione, la competenza espositiva dei due relatori, la professoressa Lara Piccardo docente ordinario, non solo di storia contemporanea e di giornalismo internazionale ma nel nostro caso di storia dello sport nella facoltà di scienze politiche dell’università di Genova e del professor Bruno Ruscello dell’Università San Raffaele docente di metodi e didattiche delle attività sportive. L’intero evento è stato trasmesso in diretta dal canale YouTube del Senato e seguito in presenza dal tutto esaurito della Sala caduti di Nassiriya, luogo iconico delle maggiori presentazioni pubbliche che la massima istituzione elettiva della Repubblica offre solo a manifestazioni selezionate di grande valenza culturale, scientifica o istituzionale. Nel nostro caso, il primo volume della trilogia di Hockey novanta anni di storia, ha trovato casa a palazzo Madama – come è stato detto – per il rigore scientifico e il valore culturale. Dando così nuovo prestigio a uno sport, il nostro, che se è vero che non ha mai vinto nulla di importante nel corso di quasi un secolo di permanenza continua salvo due brevi interruzioni dall’Aprile 1943 al novembre 1945 per il conflitto bellico e la guerra civile e poi la altrettanto dolorosa parentesi della pandemia da COVID-19 dal marzo all’agosto 2020. Vicenda che sarà raccontata in tutta la sua pienezza nel terzo volume che vedrà la luce entro il primo bimestre del 2027 mentre la seconda parte della nostra storia quella forse più ricca di eventi, fatti internazionali evoluzione e crescita sarà rappresentata agli hockeisti e non solo, c’è l’impegno a tornare anche in Senato, ad ottobre.





